L'ospedale di Samedan licenzierà 50 persone

La decisione nell'ambito del piano per tentare di salvare la struttura che attualmente impiega 300 persone. I pazienti acuti verranno curati a St. Moritz e Coira.
SAMEDAN (GR) - Sono una cinquantina i posti di lavoro che verranno tagliati all'ospedale di Samedan (GR), nel caso in cui andasse in porto il piano di salvataggio da 19,5 milioni di franchi che andrà alle urne nelle prossime settimane.
«Dietro a ogni impiego c'è una persona»
È la prima volta che la Fondazione Sanitaria Alta Engadina (FSAE) rivela il possibile l'impatto sull'organico, che conta oltre 300 posti a tempo pieno: «Dobbiamo prepararci al fatto che sarà inevitabile un taglio di circa 50 posti di lavoro», ha affermato la presidente del Consiglio della FSAE, Selina Nicolay, questa settimana durante una serata pubblica sul futuro dell'ospedale di Samedan.
La riduzione è prevista dal nuovo piano di salvataggio del nosocomio, la Clinica Gut di St. Moritz e l'ospedale cantonale di Coira si assumeranno le cure di pazienti acuti. Per garantire le prestazioni potranno essere mantenuti 180 posti a tempo pieno.
Nicolay ha espresso il suo dispiacere per questa riduzione, «perché dietro a ogni impiego c'è una persona, una famiglia, un progetto di vita», ha detto. La settimana prossima è previsto che tutti i collaboratori riceveranno un'informazione sul proprio futuro lavorativo.
S-chanf contrario al piano di salvataggio
A meno di due settimane dal voto nelle assemblee comunali, previsto il 4 febbraio, il municipio di S-chanf ha raccomandato di votare "no" al progetto per mantenere l'ospedale di Samedan, si legge sull'Engadiner Post. Secondo un sondaggio del giornale la maggior parte degli altri Comuni sono invece favorevoli.
Il municipio di St. Moritz darà la sua raccomandazione di voto il 28 gennaio, Zuoz nei prossimi giorni.
Sul fronte dei partiti sembra, per la prima volta, regnare il consenso. L'UDC e il PLR Alta Engadina-Bregaglia, contrari al piano di salvataggio da 50,8 milioni naufragato in autunno, appoggiano la creazione del nuovo ente pubblico "Sanadura".
Il Centro è pure favorevole, malgrado sarebbe stato auspicabile raggiungere l'obiettivo con conseguenze meno incisive per i collaboratori. Pure il PS Maloja raccomanda il "sì" alle urne per sventare così la chiusura del secondo ospedale dei Grigioni e garantire la continuazione dell'attività delle due case anziani e del servizio Spitex.



