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SVIZZERA

F-35, anche gli hangar costeranno di più

Il Controllo federale delle finanze prevede una spesa totale che si aggirerebbe intorno ai 200 milioni di franchi.
AFP
Fonte Ats
F-35, anche gli hangar costeranno di più
Il Controllo federale delle finanze prevede una spesa totale che si aggirerebbe intorno ai 200 milioni di franchi.

BERNA - Non solo i nuovi caccia da combattimento F-35A costeranno di più, ma anche gli hangar per ospitarli. È la conclusione cui giunge una perizia del Controllo federale delle finanze (CDF), secondo cui potrebbero verificarsi pure dei ritardi.

L'acquisto dei nuovi aerei richiede la costruzione di nuovi hangar a Payerne (VD), Emmen (LU) e Meiringen (BE). Nel 2022, il Parlamento aveva approvato un credito di 120 milioni di franchi. Lo scorso giugno, il Consiglio federale aveva annunciato costi aggiuntivi per 60 milioni. Una somma che richiede il nullaosta del Parlamento, che non ha ancora potuto esprimersi.

In un audit pubblicato oggi, il CDF spiega che il bilancio rivisto prevede costi per circa 200 milioni di franchi (182 milioni con un margine di più o meno il 10%). Dei costi supplementari, 14 milioni sono dovuti al rincaro.

Al momento dell'adozione del credito nel 2022, i requisiti concreti in materia di costruzione non erano noti. La stima dei costi si è quindi rivelata insufficiente, secondo il CDF. Quest'ultimo raccomanda che, in futuro, le richieste di credito poggino su basi solide e che i costi supplementari siano presi in considerazione e facciano oggetto di richieste tempestive.

Nella sua presa di posizione, il Dipartimento federale della difesa ricorda che il credito del 2022 si basava sui progetti preliminari. Tuttavia, i servizi di Martin Pfister accettano la raccomandazione del CDF.

Nella sua analisi, il CDF ha riscontrato anche lacune circa lo stato di avanzamento del progetto. Secondo la pianificazione, tutti i lavori dovrebbero essere completati entro il 2030. Un obiettivo che potrebbe essere disatteso, secondo il CDF. A Emmen e Meiringen, le licenze edilizie non sono attese prima della fine del primo semestre 2026. A Payerne i lavori sono iniziati nella primavera del 2025, con sei mesi di ritardo.

La mancanza di crediti aggiuntivi ritarda ulteriormente i lavori. Il CDF crede che occorra prevedere uno scenario alternativo qualora l'infrastruttura non fosse completata al momento della consegna dei jet. Si potrebbe optare per una soluzione intermedia, ossia lasciare "posteggiati" i velivoli in un altro luogo in Svizzera o nel Paese del costruttore.

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