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SVIZZERA / STATI UNITI

Svuota migliaia di conti e sfugge all'FBI per 10 anni. Arrestato in Svizzera

Frode informatica, furto d'identità e associazione a delinquere. Sono le accuse rivolte all’hacker catturato a Ginevra
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Svuota migliaia di conti e sfugge all'FBI per 10 anni. Arrestato in Svizzera
Frode informatica, furto d'identità e associazione a delinquere. Sono le accuse rivolte all’hacker catturato a Ginevra
GINEVRA / WASHINGTON - Ha prosciugato milioni di dollari da centinaia di conti bancari americani tra la fine degli anni 2000 e l’inizio del 2010. Un hacker ucraino, ricercato dall’FBI dal 2012, dopo anni di latitanza è stato ora ar...

GINEVRA / WASHINGTON - Ha prosciugato milioni di dollari da centinaia di conti bancari americani tra la fine degli anni 2000 e l’inizio del 2010. Un hacker ucraino, ricercato dall’FBI dal 2012, dopo anni di latitanza è stato ora arrestato in Svizzera. Vyacheslav Penchukov, noto come il "Tank" online, è accusato di essere uno dei principali attori di uno schema informatico criminale.  

L'estradizione - Penchukov è stato scovato a Ginevra lo scorso 23 ottobre, mentre soggiornava nel nostro Paese in visita alla moglie. Raphael Frei, il portavoce del Dipartimento federale di giustizia e polizia, ha annunciato martedì l’autorizzazione di estradizione negli Stati Uniti del criminale. L’uomo 40enne potrà ancora presentare ricorso contro la decisione delle autorità svizzere.

La truffa - Lo schema della banda era complesso. Tramite L'hacking di vari computer il gruppo rubava le informazioni di accesso ai conti bancari delle vittime. Secondo l'accusa all'epoca, i sospettati usavano il virus informatico "Zeus" per rubare le password e altre informazioni necessarie per procedere all'hacking. Venivano in seguito reclutate persone esterne che vivevano negli Stati Uniti e permettevano il trasferimento dei fondi in modo sicuro. Questi corrieri a loro volta trasferivano il malloppo all'esterno. 

Frode informatica e furto d'identità - Penchukov è ricercato presso il tribunale federale del Nebraska. I pubblici ministeri statunitensi accusano l'uomo 40enne di frode informatica e bancaria, furto di identità e associazione a delinquere. L'accusa risale ad agosto 2012, ma era stata resa pubblica soltanto nel 2014 quando sono comparsi in tribunale due suoi complici, due ucraini estradati dal Regno Unito, Yuriy Konovalenko e Yevhen Kulibaba.

Feste, Bmw e Porsche - Secondo Krebs on Security, sito specializzato in attacchi informatici, Vyacheslav Igorevich Penchukov proviene dalla regione del Donetsk, un'area nell'Ucraina orientale che è stata recentemente annessa alla Russia. «Nella sua città natale, Penchukov era un noto DJ (“DJ Slava Rich”) a cui piaceva farsi vedere con le sue Bmw e Porsche per le strade della cittadina», spiega il sito americano, che aggiunge che “più recentemente, Penchukov ha investito molto nelle imprese locali», riferisce il sito.

Un colpo grosso - Jason Passwaters, un ex appaltatore dell'FBI, contattato dal gruppo Information Security Media, ha passato anni a rintracciare Penchukov. Passwaters ha affermato che Penchukov è una delle "vecchie volpi" del crimine informatico. Ha inaugurato una nuova era in cui i criminali informatici hanno professionalizzato le loro operazioni.

«Il suo arresto è degno di nota in quanto avrà un impatto tattico immediato. Il messaggio è chiaro: un criminale informatico di primo ordine è stato rimosso dal gioco», afferma Passwaters, che ha co-fondato Intel 471, una società di intelligence sui crimini informatici. «Un messaggio indirizzato agli altri criminali informatici. Non possono più nascondersi per sempre, a meno che siano disposti a rimanere per sempre in un paese protetto».

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