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Ultima chiamata: il Consiglio federale lancia la Settimana della vaccinazione

SVIZZERAUltima chiamata: il Consiglio federale lancia la Settimana della vaccinazione

03.11.21 - 14:15
Il governo lancia un tour musicale, con vaccinazione sul posto. L'obiettivo: aumentare la protezione «di molto»
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Ultima chiamata: il Consiglio federale lancia la Settimana della vaccinazione
Il governo lancia un tour musicale, con vaccinazione sul posto. L'obiettivo: aumentare la protezione «di molto»
Stefanie Heinzmann, Danitsa, Stress, Dabu, Kunz e molti altri scendono in campo a fianco del Consiglio federale. Ecco il programma della Settimana nazionale di vaccinazione, che inizia lunedì

BERNA - La campagna vaccinale fa il pieno di stelle. Stefanie Heinzmann, Danitsa, Stress, Dabu, Kunz, Baschi, Anna Rossinelli, Sophie Hunger sono i nomi che il Consiglio federale schiererà sul palco in una serie di concerti anti-Covid. Ad aprire il tour sarà un Guy Parmelin in veste "pop" per battere la pandemia. 

Mancano pochi giorni ormai al giorno X, dall'8 al 14 novembre il governo si gioca il tutto per tutto nella settimana dedicata alla campagna vaccinale intensiva. All'insegna del motto «Superiamo insieme la pandemia» verranno lanciate diverse iniziative, volte ad aumentare il tasso di vaccinazione in Svizzera «in modo significativo». Il tasso attuale - il 73 per cento - è ritenuto insufficiente dal Consiglio federale. 

Secondo lo stato attuale delle conoscenze, per affrontare serenamente l'inverno, dovrebbero essere vaccinati il 93 per cento circa della popolazione nella fascia d’età sopra i 65 anni e l’80 per cento in quella tra i 18 i 65 anni. «La situazione epidemiologica rimane fragile. Attualmente Il tasso di vaccinazione è troppo basso e la velocità con cui procede la campagna vaccinale troppo lenta per prevenire una nuova forte ondata di infezione durante i mesi freddi» si legge in una nota diramata da Palazzo Federale. 

«Siamo convinti che la vaccinazione sia lo strumento principale, il migliore e il più veloce per uscire dalla pandemia» ha dichiarato il presidente della Confederazione Guy Parmelin in apertura della conferenza stampa. «Dobbiamo farlo per solidarietà, ma anche un po' per egoismo, per tornare a fare la vita di prima. Siamo convinti che una grande porzione di persone non vaccinate possano essere ancora convinte a cambiare idea»

screenshot CF

«Il numero delle persone che aderiscono alla campagna sta diminuendo di giorno in giorno e questo non è positivo. Vediamo che in altri paesi con tassi di vaccinazioni più alti del nostro è effettivamente possibile affrontare l'inverno senza nuove restrizioni, ma dobbiamo darci da fare» ha fatto seguito il ministro della sanità Alain Berset. «I Cantoni avranno tempo fino a questa sera per mettere a punto i loro programmi per la prossima settimana. Gli obiettivi sono anzitutto informare, creare spazi di dialogo, per permettere a chi esita di avere risposte ai propri dubbi». 

Un altro obiettivo, ha spiegato Berset, è di «rendere più accessibile la vaccinazione, organizzando appuntamenti vaccinali e punti di vaccinazione mobili». Il presidente della Conferenza dei direttori cantonali Lukas Engelberger ha ricordato che il rischio è ancora molto reale. «Il numero dei casi è nuovamente aumentato e sono aumentati anche i ricoveri. Ma è ancora possibile superare l'inverno in sicurezza, grazie alla vaccinazione. Ci aspettiamo molto dalla prossima settimana».

screenshot CF

Lo scopo «non è più proteggere chi non vuole vaccinarsi» ha precisato Berset rispondendo alle domande dei giornalisti. «L'obiettivo è proteggere il sistema sanitario dal sovraccarico». L'offensiva vaccinale è «una specie di ultima chiamata» per il consigliere federale.

Il governo ha deciso di stanziare risorse importanti. I costi a carico della Confederazione per l’offensiva di vaccinazione non supereranno i 96 milioni di franchi. A confronto, i test gratuiti per i certificati COVID verrebbero a costare all’incirca 50 milioni di franchi alla settimana. Un’alta copertura vaccinale avrebbe inoltre benefici indiscussi per il sistema sanitario e l’economia: in media si potrebbero evitare un ricovero in ospedale ogni 50 vaccinazioni e uno in terapia intensiva ogni 150.

Dal 7 novembre, la Settimana nazionale di vaccinazione potrà contare su un nutrito gruppo di testimoni d’eccezione: oltre 80 personalità del mondo dello sport, della cultura, dell’economia e della politica compariranno infatti a sostegno dell’iniziativa in una serie di inserzioni. Sul sito Internet settimanavaccinazione.ch sono disponibili informazioni sulla campagna, sulla vaccinazione anti-COVID-19 e link alle manifestazioni previste nei Cantoni.

È previsto come detto anche un tour con una vasta offerta di informazioni e una serie di concerti – il «Back on Tour» – che farà tappa a Thun (08.11.), Losanna (09.11.), Sion (10.11.), San Gallo (12.11) e Lucerna (13.11.). Il tour sarà aperto ufficialmente dal presidente della Confederazione Guy Parmelin l’8 novembre sulla Piazza federale di Berna. Durante i concerti si potrà usufruire dei servizi di consulenza vaccinale e farsi vaccinare direttamente sul posto. Il numero di spettatori è limitato a 500 persone, i concerti si terranno all’aperto e non sarà necessario il certificato COVID. I biglietti sono ottenibili gratuitamente, da subito, sul sito della Settimana nazionale di vaccinazione.

Michael Beer, responsabile progetti dell'offensiva vaccinale, ha spiegato che «la scelta degli artisti è stata condizionata dalle disponibilità dei musicisti» perché «non tutti erano disponibili nelle date che ci occorrevano» e inoltre «si è cercato di variare tra generi musicali diversi, non solo rapper, ad esempio, ma un po' di tutto». Infine, nella scelta delle località «si è tenuto conto di dove era presente un maggiore potenziale» per cui regioni come la Svizzera occidentale o il Ticino non sono state incluse nel tour.

Articolo in aggiornamento...

 

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