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BERNA«La situazione attuale non ci permette di aprire le terrazze dei ristoranti»

31.03.21 - 15:19
Il Consiglio federale ha deciso di ampliare gli aiuti permettendo di richiedere il risarcimento retroattivamente.
Keystone
«La situazione attuale non ci permette di aprire le terrazze dei ristoranti»
Il Consiglio federale ha deciso di ampliare gli aiuti permettendo di richiedere il risarcimento retroattivamente.
Berset ha anche accennato alla riapertura delle terrazze nei Grigioni e in Ticino: «Non basta una lettera per cambiare le regole. Se ne riparlerà dopo Pasqua».

BERNA - Le realtà culturali ricevono una nuova boccata d'ossigeno in termini finanziari. Il Consiglio federale ha infatti deciso oggi che coloro che operano nel campo della cultura potranno beneficiare retroattivamente, dal 1° novembre 2020, di indennità per perdita di guadagno. In questo modo è garantita loro la copertura ininterrotta dei danni subiti dal 20 marzo 2020.

Si tratta dell'ordinanza COVID-19 cultura, che viene estesa anche agli operatori occasionali, ovvero a quelle persone con contratti a tempo determinato che cambiano spesso datore di lavoro. Inoltre, per venire incontro a questa categoria di persone che da un anno a questa parte si trova confrontata con un settore ormai fermo a tutti gli effetti, il Consiglio federale ha deciso di allentare le condizioni per richiedere aiuti finanziari d’emergenza: la sostanza massima computabile per avervi diritto è stata innalzata da 45 000 a 60 000 franchi.

«L’aumento di questo limite per ciascuno figlio, per cui vi è un obbligo di mantenimento, passa da 15 000 a 20 000 franchi» spiega il Consiglio federale. E aggiunge: «per la valutazione delle richieste è presa in considerazione soltanto la sostanza liberamente disponibile, esclusi dunque i beni immobili».

Infine, per accelerare il versamento dei sostegni finanziari agli operatori culturali in difficoltà, Suisseculture Sociale e i Cantoni possono accordare loro un anticipo se entro 30 giorni dalla presentazione della domanda non è ancora stata presa una decisione.

Una delle realtà più colpite - «La cultura è una delle industrie più gravemente colpite da questa pandemia - ha sottolineato il consigliere federale Alain Berset durante la conferenza stampa di presentazione degli aiuti -. Gli operatori culturali non sono responsabili della crisi, capiamo quindi la loro frustrazione. Dall'inizio della crisi, al Consiglio federale è stato subito chiaro quanto fosse difficile la situazione per loro».

Oltre 200 milioni nel 2020 - «Nel 2020, il Governo federale ha speso oltre 200 milioni di franchi in operatori culturali - ha sottolineato Berset -. Oggi il Consiglio federale ha deciso di ampliare questi aiuti permettendo di richiedere il risarcimento retroattivamente, a partire da novembre 2020. Questo sarà possibile dal 1 aprile». «Sappiamo che ci sono ancora degli aspetti da perfezionare - ha quindi aggiunto -, ma nel settore culturale ci sono molte situazioni diverse e l'aiuto viene costantemente adattato». Viene infine assicurato che, dovessero esaurirsi i fondi stanziati, si provvederà con aiuti ulteriori per far fronte alle richieste. 

«L'obiettivo deve essere anche il permettere una bella estate» - «Ad oggi sono state ricevute 23.000 domande, di cui 19.000 sono state elaborate - prosegue il ministro della sanità -. L'obiettivo deve essere permettere anche una bella estate. Ma ci sono anche alcune sfide. La soluzione, quindi, dovrà essere adattata alle rispettive situazioni».

Tra le domande poste a Berset, quella riguardo la modulistica per la richiesta di aiuti, ritenuta da alcuni troppo complicata. La procedura, tuttavia, non ha subito revisioni e quindi non è stata semplificata.

Sviluppi su Lonza - Alla domanda di un giornalista su nuove informazioni riguardo all'accordo con Lonza, Berset ha sottolineato che è stato raggiunto un accordo e che la Svizzera ha deciso di investire negli impianti di produzione. 

Le terrazze restano chiuse - Sulle lettere dal Ticino e dai Grigioni per la riapertura delle terrazze Berset è stato categorico: «Al momento la situazione non consente ulteriori aperture. Non possiamo semplicemente cambiare le regole sulla base di una lettera. Questo vale sia per il Canton Grigioni che per il Ticino».

La situazione resterà invariata fino a dopo Pasqua. «Il 15 aprile vogliamo incontrare i Cantoni per discutere se saranno possibili allentamenti dove la situazione è migliorata. Al momento non sembrano esserci i presupposti». Il ministro della salute cita l'aumento dei casi in Svizzera, ma assicura anche che non ci saranno inasprimenti delle misure. IL Consiglio federale confida infatti nelle vaccinazioni, in grado di far calare il numero di ricoveri in ospedale. 

COMMENTI
 
pillola rossa 1 anno fa su tio
Guerriglia inevitabile
Thomseb 1 anno fa su tio
Boccidi
seo56 1 anno fa su tio
E ha ragione. Fosse per me prenderei provvedimenti più restrittivi
Alessandro 69 1 anno fa su tio
Incommentabile e la farsa continua
Ziro 1 anno fa su tio
la politica unico cancro della società
lollo68 1 anno fa su tio
Ma Berset ha guardato il numero di pazienti in cure intense in Ticino? Chi si sente a rischio e non è ancora stato vaccinato stia a casa, per gli altri ci vuole finalmente libertà!
ic70 1 anno fa su tio
Probabilmente chi decide fà consiglio federale/casa senza guardarsi in giro. Al momento chi dovrebbe stare sulle terrazze è spostato solo qualche metro più in là verso la strada. La bevanda d'asporto almeno per quanto concerne il cantone Ticino è una comica. prendi-porta via poi ci sono comizi di 15-20 e più persone. Questa situazione è veramente ridicola!!!
seo56 1 anno fa su tio
Concordo! La madre degli ignoranti é sempre in cinta. Ho notato esercenti irresponsabili e clienti strafottenti.
angie2020 1 anno fa su tio
i ro$$i sono tutti uguali, piazzano i loro simili e guadagnano con i soldi degli altri, poi predicano male e razzolano malissimo. #stopreds
Yoebar 1 anno fa su tio
Terrazze e bar chiusi, poi passi davanti ai bar e sono ammassati sul muretto vicino al bar con il bianco o la birra 😂😂
Tato50 1 anno fa su tio
Berset, fai come quello in Sicilia, che adesso guarda il sole a quadretti assieme ai suoi tre collaboratori. Se i positivi erano 2000 diventavano 20, i morti 80 manco uno, tutti sani, tamponi fatti 150'000 ma aggiungeva i 3 zeri. Però grazie a questo non è andato in zona rossa ma in galera ;-))
Don Quijote 1 anno fa su tio
L'unica piaga o pestilenza che non risolveremo mai sono i parassiti politici, inutili, dannosi e costosi!
joe69 1 anno fa su tio
Candidati, così la prossima volta vediamo come la sai gestire te... vedremo che risultati brillanti farai... sarò il primo a congratularmi con te... è sempre troppo facile criticare quando nn si hanno responsabilità, tutti bravi... ogni cosa è perfettibile ovviamente, ma le critiche fatte solo per partito preso .... lasciano il tempo che trovano... ci vogliono soluzioni praticabili e gestibili...
seo56 1 anno fa su tio
Concordo
Don Quijote 1 anno fa su tio
Non farmi ridere con queste paturnie, il politico ha un'immunità totale e dunque nessuna responsabilità: anche se non risolve niente (è la norma) prende lo stipendio, se crea danni prende lo stipendio, se si ammala e non può lavorare prende lo stipendio, quelli più fortunati prendono perfino una pensione d'oro anche se non hanno fatto niente di buono nei 4 anni di mandato! Quelli come me se alla fine del mese non hanno trovato le soluzioni non prendono lo stipendio, se sbagliano pagano direttamente di tasca loro, se si ammalano pagano di tasca loro, hanno la responsabilità diretta del mantenimento delle proprie famiglie, dei propri dipendenti e devono sostenere i costi sociali, inclusi gli stipendi d'oro delle caste fortunate ... cerca di ragionare prima di mandare segnali sconnessi alla lingua. Non entro in politica per due motivi, il primo è che mancherebbe una risorsa produttiva, e in secondo luogo anche una mente brillante con buoni propositi rimarrebbe impantanata nelle sabbie mobili della burocrazia politica.
Wunder-Baum 1 anno fa su tio
Bene, basta essere chiari e tondi....senze con la speranza di vedere la luce prima o poi, ma, da quello che leggo, non sarà più la vita di prima, oramai mettiamoci una croce.
pillola rossa 1 anno fa su tio
"IL Consiglio federale confida infatti nelle vaccinazioni, in grado di far calare il numero di ricoveri in ospedale" diritti all'obitorio senza passare dal via
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