Immobili
Veicoli
keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
BERNA
1 ora
Un CovidPass valido tre mesi? La Svizzera è scettica
Il presidente di Swissnoso: «Ciò che serve è un allentamento delle misure e una riduzione delle quarantene»
ZURIGO
3 ore
Booster e impennata di decessi: «Nessun nesso»
Durante la campagna di richiamo, in Svizzera sono morte un numero di persone superiore alla media.
SVIZZERA
5 ore
Migros richiama gli zigoli dolci contaminati da salmonella
I clienti possono restituire i prodotti corrispondenti e saranno rimborsati del prezzo di acquisto
BERNA
5 ore
La segretaria di Stato incontra il viceministro degli esteri russo Vladimir Titov
Al centro dell'incontro anche le questioni bilaterali in settori come l'economia e l'energia.
SVIZZERA
5 ore
«La doppia nazionalità non va revocata in caso di gravi crimini»
La Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale ha respinto un'iniziativa di Piero Marchesi
ARGOVIA
7 ore
Berset, presto eliminati gli obblighi di quarantena e telelavoro
Se lo sviluppo della pandemia continuerà a procedere in modo positivo verrà revocato anche il CovidPass
FOTO
SAN GALLO
8 ore
Slitta sul ghiaccio e impatta con un tir, tragica morte per una giovane
La ragazza è spirata fra le lamiere dopo un violento schianto a causa della carreggiata ghiacciata
BERNA
8 ore
Formalmente riuscita l’iniziativa contro l'obbligo vaccinale
Occorrevano 100 mila firme. Ne sono state raccolte 126'089 di cui oltre 125 mila valide.
BERNA
9 ore
Quasi 40 mila nuovi contagi
Sono 14 i nuovi decessi segnalati e 176 le persone ricoverate in ospedale.
SVIZZERA
11 ore
Guadagni persi a causa del Covid, l'assicurazione non dovrà pagare
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso di un assicuratore che non dovrà versare 40'000 franchi a un ristoratore.
NEUCHÂTEL
11 ore
A scuola senza mascherina, da lunedì anche a Neuchâtel
La misura, come in altri cantoni romandi, non sarà più obbligatoria nelle classi elementari
SVIZZERA
11 ore
Processo Vincenz, la difesa chiede la completa assoluzione
L'avvocato: «Senza di lui Raiffeisen non sarebbe quello che è oggi»
Attualità
17.02.2021 - 20:050

Come l'hanno presa i partiti

Udc «furiosa» dopo la conferenza stampa, il Plr scettico, più soddisfazione a sinistra e al centro. Le reazioni a caldo

BERNA - La cauta e parziale riapertura delle attività comunicata oggi dal Consiglio federale non ha comprensibilmente fatto l'unanimità fra i partiti. A destra, l'UDC si è scagliata contro la linea del ministro della sanità Alain Berset, mentre per PLR e Alleanza di centro le prospettive fornite restano troppo vaghe. La prudenza scelta dall'esecutivo è invece stata maggiormente apprezzata a sinistra.

L'UDC non ha nascosto la propria irritazione, definendo inaccettabile il fatto che Berna prosegua nella sua politica «arbitraria e nefasta» nel quadro della lotta alla pandemia di coronavirus. Il primo schieramento politico svizzero invita i cantoni a respingere la strategia priva di coraggio di Berset.

Circa 300'000 persone vogliono che, dal 1° marzo, chiunque abbia dei concetti di protezione possa riaprire, tuona l'UDC sul proprio account Twitter. Il riferimento è al successo riscontrato da una petizione online che ha come obiettivo la fine del lockdown e delle misure imposte dalle autorità.

PLR: scenari troppo vaghi

Stando al PLR, l'esecutivo ha fornito alcuni scenari per l'immediato futuro a cittadini e imprese, ancora però troppo vaghi. Una pianificazione a lungo termine resta impossibile e settori come la gastronomia, la cultura o lo sport rimangono penalizzati, un punto quest'ultimo giudicato «incomprensibile» dal partito nella sua presa di posizione.

I liberali-radicali esigono che la campagna di vaccinazione entri definitivamente nel vivo, così da poter finalmente cominciare a uscire dalla crisi nelle prossime settimane. Una volta che a tutte le persone a rischio sarà somministrata una dose, le restrizioni dovranno per quanto possibile essere tolte.

Alleanza del centro: è una prima base

Per l'Alleanza del centro, gli annunci odierni del Consiglio federale rappresentano una prima base di discussione. Spetta ora ai cantoni valutare le tappe previste per le riaperture e difendere posizioni comuni prendendo in considerazione le esigenze sanitarie, sociali ed economiche, si legge in un comunicato. Il partito è inoltre soddisfatto dei nuovi aiuti economici prospettati, ma vorrebbe una distribuzione più rapida delle risorse finanziarie.

L'ex PPD vuole che il governo restituisca fiducia alla popolazione, offrendo vere e proprie prospettive. Perciò gli allentamenti eventualmente possibili da aprile andrebbero precisati meglio. Riguardo alle regole ancora in vigore, il partito critica in particolar modo quella delle cinque persone in ambito privato al chiuso, giudicata poco comprensibile e difficilmente applicabile per le famiglie. A suo avviso, andrebbe pertanto soppressa o adattata.

Sinistra: ok prudenza e sicurezza

Passando a sinistra, il PS giudica l'esecutivo sulla buona strada, malgrado il sostegno economico insufficiente. La strategia di uscita dal lockdown deve essere prudente, a lungo termine e con fondamenti scientifici, sostengono in una nota i socialisti. La riapertura totale invocata dalla destra è invece etichettata come «irresponsabile».

Come detto, in seno al partito socialista vi è ancora del malcontento sul piano economico. I versamenti delle compensazioni a chi ha dovuto interrompere l'attività sono infatti ritenuti scarsi e spesso in ritardo: ciò ha contribuito ad alimentare il nervosismo. Per quanto concerne le inadempienze a livello cantonale, il ministro delle finanze Ueli Maurer viene invitato a "mantenere le promesse", dato che gli aiuti non sempre arrivano agli interessati.

Secondo il presidente dei Verdi Balthasar Glättli bisogna riaprire rapidamente, ma nel modo più sicuro possibile, per evitare effetti yo-yo. Il consigliere nazionale zurighese, citato in un comunicato, si lamenta poi della carenza di dati relativi ai luoghi dove ci si infetta, sebbene sia trascorso già un anno dallo scoppio della pandemia.

I Verdi liberali si rallegrano dal canto loro dell'ulteriore aumento dei fondi dedicati ai casi di rigore, domandando però lo smantellamento degli ostacoli burocratici, in modo da accorciare i tempi. Un allentamento graduale e coordinato con la scienza per prevenire una terza ondata è la strada giusta da percorrere, ha twittato il presidente del partito Jürg Grossen. 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-28 23:00:59 | 91.208.130.85