keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Il "certificato" sulla bocca di tutti
Si tratta del termine più significativo dell'anno elvetico. Al secondo posto "urgenza", seguita da "exploit"
Berna
12 ore
Test gratuiti: sì, ma non tutti
Il Consiglio degli Stati vuole escludere antigenici rapidi per uso personale e sierologici non ordinati dal cantone
BERNA 
13 ore
L'esercito inasprisce le regole per uscite e congedo
La libera uscita verrà limitata all'area della piazza d'armi e all'accantonamento della truppa.
SVIZZERA
13 ore
Due bambini rimpatriati dalla Siria
L'operazione è effettuata con il consenso della madre e in collaborazione con le varie autorità.
VALLESE
14 ore
Meteorite si schianta su un ghiacciaio vallesano
Grande quanto un mandarino, è precipitato sul ghiacciaio di Corbassère ma non è ancora stato trovato.
NEUCHÂTEL
15 ore
Visite limitate in ospedale
Ogni paziente potrà accogliere solo una persona al giorno, con appuntamento e convalida dell'autorizzazione per SMS
SVIZZERA
16 ore
Triage? «I vaccinati abbiano la precedenza in terapia intensiva»
Precedenza a chi ha ricevuto il vaccino? L'Accademia svizzera delle scienze mediche non ne vuole sentir parlare.
SVIZZERA
16 ore
Solo vaccinati e guariti al posto della mascherina? «I casi aumenteranno»
Discoteche e palestre puntano su vaccinati e guariti e schivano la mascherina obbligatoria.
SVIZZERA
17 ore
Vaccino gratuito anche per un altro virus
L'UFSP annuncia oggi che dal primo gennaio l'Assicurazione malattia pagherà il vaccino contro questo virus.
LUCERNA
17 ore
Traffico di esseri umani, sotto accusa la ex gestrice di un bordello
La 54enne avrebbe costretto alla prostituzione almeno 29 donne thailandesi, sfruttando le loro difficoltà finanziarie.
BERNA
18 ore
Covid: pochissime morti fra i vaccinati
In quasi 9 decessi su 10 le vittime non erano state completamente vaccinate.
VAUD
19 ore
Il boss della 'ndrangheta non può entrare
Leo Caridi era stato estradato in Italia dove è stato condannato a 9 anni e 6 mesi
Attualità
17.02.2021 - 20:050

Come l'hanno presa i partiti

Udc «furiosa» dopo la conferenza stampa, il Plr scettico, più soddisfazione a sinistra e al centro. Le reazioni a caldo

BERNA - La cauta e parziale riapertura delle attività comunicata oggi dal Consiglio federale non ha comprensibilmente fatto l'unanimità fra i partiti. A destra, l'UDC si è scagliata contro la linea del ministro della sanità Alain Berset, mentre per PLR e Alleanza di centro le prospettive fornite restano troppo vaghe. La prudenza scelta dall'esecutivo è invece stata maggiormente apprezzata a sinistra.

L'UDC non ha nascosto la propria irritazione, definendo inaccettabile il fatto che Berna prosegua nella sua politica «arbitraria e nefasta» nel quadro della lotta alla pandemia di coronavirus. Il primo schieramento politico svizzero invita i cantoni a respingere la strategia priva di coraggio di Berset.

Circa 300'000 persone vogliono che, dal 1° marzo, chiunque abbia dei concetti di protezione possa riaprire, tuona l'UDC sul proprio account Twitter. Il riferimento è al successo riscontrato da una petizione online che ha come obiettivo la fine del lockdown e delle misure imposte dalle autorità.

PLR: scenari troppo vaghi

Stando al PLR, l'esecutivo ha fornito alcuni scenari per l'immediato futuro a cittadini e imprese, ancora però troppo vaghi. Una pianificazione a lungo termine resta impossibile e settori come la gastronomia, la cultura o lo sport rimangono penalizzati, un punto quest'ultimo giudicato «incomprensibile» dal partito nella sua presa di posizione.

I liberali-radicali esigono che la campagna di vaccinazione entri definitivamente nel vivo, così da poter finalmente cominciare a uscire dalla crisi nelle prossime settimane. Una volta che a tutte le persone a rischio sarà somministrata una dose, le restrizioni dovranno per quanto possibile essere tolte.

Alleanza del centro: è una prima base

Per l'Alleanza del centro, gli annunci odierni del Consiglio federale rappresentano una prima base di discussione. Spetta ora ai cantoni valutare le tappe previste per le riaperture e difendere posizioni comuni prendendo in considerazione le esigenze sanitarie, sociali ed economiche, si legge in un comunicato. Il partito è inoltre soddisfatto dei nuovi aiuti economici prospettati, ma vorrebbe una distribuzione più rapida delle risorse finanziarie.

L'ex PPD vuole che il governo restituisca fiducia alla popolazione, offrendo vere e proprie prospettive. Perciò gli allentamenti eventualmente possibili da aprile andrebbero precisati meglio. Riguardo alle regole ancora in vigore, il partito critica in particolar modo quella delle cinque persone in ambito privato al chiuso, giudicata poco comprensibile e difficilmente applicabile per le famiglie. A suo avviso, andrebbe pertanto soppressa o adattata.

Sinistra: ok prudenza e sicurezza

Passando a sinistra, il PS giudica l'esecutivo sulla buona strada, malgrado il sostegno economico insufficiente. La strategia di uscita dal lockdown deve essere prudente, a lungo termine e con fondamenti scientifici, sostengono in una nota i socialisti. La riapertura totale invocata dalla destra è invece etichettata come «irresponsabile».

Come detto, in seno al partito socialista vi è ancora del malcontento sul piano economico. I versamenti delle compensazioni a chi ha dovuto interrompere l'attività sono infatti ritenuti scarsi e spesso in ritardo: ciò ha contribuito ad alimentare il nervosismo. Per quanto concerne le inadempienze a livello cantonale, il ministro delle finanze Ueli Maurer viene invitato a "mantenere le promesse", dato che gli aiuti non sempre arrivano agli interessati.

Secondo il presidente dei Verdi Balthasar Glättli bisogna riaprire rapidamente, ma nel modo più sicuro possibile, per evitare effetti yo-yo. Il consigliere nazionale zurighese, citato in un comunicato, si lamenta poi della carenza di dati relativi ai luoghi dove ci si infetta, sebbene sia trascorso già un anno dallo scoppio della pandemia.

I Verdi liberali si rallegrano dal canto loro dell'ulteriore aumento dei fondi dedicati ai casi di rigore, domandando però lo smantellamento degli ostacoli burocratici, in modo da accorciare i tempi. Un allentamento graduale e coordinato con la scienza per prevenire una terza ondata è la strada giusta da percorrere, ha twittato il presidente del partito Jürg Grossen. 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-07 08:03:16 | 91.208.130.87