Archivio Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
TURGOVIA
5 ore
Un luna park al tempo del coronavirus
L'evento in forma ridotta ha luogo a Romanshorn, nel Canton Turgovia. «Non si tratta di mancanza di responsabilità»
SVIZZERA
7 ore
Ombudsman SRG SSR sommerso dalle lamentele
Nel 2020 ne ha ricevute oltre mille. Una cifra record da ricondurre alle segnalazioni legate al tema Covid
BERNA 
9 ore
Numerosi Cantoni vaccinano dai 65 anni
Ci sono anche i più virtuosi, ma pure chi ha poche richieste e chi va a rilento.
SVIZZERA
9 ore
«Viaggio in treno e con l'auto elettrica»
La pandemia è ancora sotto la luce dei riflettori. Ma la crisi climatica non è finita, ricorda Simonetta Sommaruga
VALLESE
9 ore
Ubriaco, costringe il treno a fermarsi e sale
L'uomo lavora per il produttore di vaccini Moderna.
BERNA
10 ore
Nel 2020 è aumentato l'aiuto pubblico allo sviluppo
Solo lo scorso anno sono stati stanziati oltre 3 miliardi di franchi.
GLARONA
11 ore
Operaio si ferisce al collo con la troncatrice
È successo nella località glaronese di Mollis. L'uomo è stato portato all'Ospedale universitario di Zurigo
BASILEA CITTÀ
12 ore
Investita da un camion mentre andava in bicicletta
La vittima è una donna di 50 anni
LUCERNA
13 ore
Sorpassi a oltre 200 all'ora sull'A2
I due conducenti, che guidavano sotto l'influsso della droga, sono stati fermati il 9 aprile nei pressi di Schenkon.
SVIZZERA
13 ore
Vaccinare i giovani? «La priorità restano le persone a rischio»
Lo ha detto la responsabile Sezione malattie infettive dell'UFSP sollecitata in conferenza stampa
SVIZZERA
21.01.2021 - 23:400
Aggiornamento : 22.01.2021 - 08:08

«In una crisi, i ricchi non valgono di più»

Immunizzato nonostante non soddisfacesse i criteri: fa discutere il caso del miliardario Johann Rupert

La politica chiede di andare a fondo della questione

Fonte 20 Minuten / Bettina Zanni
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

BERNA - Per le vaccinazioni contro il coronavirus sono state stabilite delle regole ben precise. Dapprima i preparati vengono somministrati alle persone over 75 e a chi soffre di malattie croniche. Eppure Johann Rupert (70 anni), l'uomo più ricco del Sudafrica, è già stato vaccinato. In Svizzera.

È successo lo scorso 12 gennaio, poco prima che nel Canton Turgovia partisse ufficialmente la campagna di vaccinazione: all'imprenditore - azionista di maggioranza del gruppo Richemont, specializzato nel settore dei beni di lusso e con sede nel Canton Ginevra - è stata somministrata la prima dose del vaccino, come riferito dal Tages Anzeiger. L'inoculazione è avvenuta nell'ambito di una campagna di vaccinazione di prova che ha avuto luogo a Frauenfeld. E i centri di vaccinazione in Turgovia sono gestiti dal gruppo Hirslanden, di cui Rupert detiene una partecipazione.

Bando ai privilegi - A seguito della notizia, non mancano le reazioni. I politici condannano fermamente quanto accaduto. La consigliera nazionale Katharina Prelicz-Huber (Verdi) parla di una società a due classi. «Questo dimostra nuovamente che chi possiede molto riceve ancora di più». Ma durante una crisi, una persona ricca non dovrebbe valere più di un'altra. «Non può succedere che si ottengano dei privilegi per quello che si possiede».

La deputata al Nazionale chiede quindi che le autorità turgoviesi prendano in mano la situazione. «Nell'ambito della mia attività politica non mancherò di chiedere se questa è stata un'eccezione o se altrove si siano verificate situazioni analoghe».

«Massima insensibilità» - L'accaduto lascia senza parole anche Ruth Humbel (PPD), presidente della Commissione della sanità in seno al Consiglio nazionale. E ricorda che in Svizzera per il vaccino anti-coronavirus esiste una lista d'attesa. «È una questione di massima insensibilità che determinate persone abbiano apparentemente avuto il privilegio di essere vaccinate prima, in quanto ricche e proprietarie di una clinica».

Non è inoltre chiaro, osserva ancora la deputata PPD, se al suo arrivo in Svizzera dal Sudafrica Rupert abbia rispettato il periodo di quarantena previsto per evitare l'importazione del ceppo mutato del virus. «Le autorità cantonali turgoviesi devono andare a fondo della questione e comprendere se il privilegio di cui ha beneficiato Rupert sia dovuto alla sua partecipazione alla Hirslanden».

Ci sarebbero malattie pregresse - È più pacifica la reazione del consigliere nazionale UDC Thomas de Courten. «Dato che si trattava di una vaccinazione di prova, non è stata data una preferenza a uno straniero ricco» afferma. Secondo il deputato, la questione sarebbe stata diversa se la somministrazione fosse avvenuta nell'ambito della campagna di vaccinazione ufficiale.

Il gruppo Hirslanden difende l'operato. Il portavoce Claude Kaufmann, interpellato da 20 Minuten, spiega infatti che Johann Rupert rientrerebbe in una categoria a rischio, in quanto conterebbe più malattie croniche pregresse, tra cui una grave malattia coronarica, pressione alta, diabete e obesità. Pertanto avrebbe comunque diritto a una vaccinazione prioritaria. «Il signor Rupert è inoltre residente in Svizzera, dove dispone di un'assicurazione sanitaria». Al suo arrivo nel nostro paese, sarebbe inoltre stato in quarantena.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-04-14 04:11:48 | 91.208.130.86