Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
25.08.2020 - 15:160
Aggiornamento : 23:42

«Meno di 50 casi al giorno subito», scatta la petizione

Il testo indirizzato al Consiglio federale chiede un'efficace strategia di contenimento dei contagi

Ha firmato anche il prof. Andreas Cerny, responsabile dell’Epatocentro Ticino.

BERNA - 202 nuovi casi oggi. 157 ieri. 276 domenica, 295 sabato. I numeri sui contagi da Covid-19 in Svizzera sono in progressione. Un aumento «preoccupante», che ha portato un gruppo di persone a lanciare una petizione indirizzata a Confederazione e Cantoni.

"StopCovidCH" sostiene che «solo un’efficace strategia di contenimento può invertire l’attuale tendenza ed evitare che il virus si sviluppi in modo incontrollato rendendo necessari nuovi lockdown». Per questo la petizione chiede di fissare un limite chiaro: non più di 50 nuovi casi al giorno, per proteggere al tempo stesso la popolazione e l’economia.

In poco più di 24 ore la petizione è stata firmata da più di mille cittadini. Fra loro anche il consigliere nazionale Martin Bäumle, la professoressa Nicola Low, membro della task force COVID-19 della Confederazione, e il professor Andreas Cerny, responsabile dell’Epatocentro Ticino.

Il gruppo StopCovidCH chiede al Consiglio federale e ai governi le seguenti misure:
1) reintroduzione della raccomandazione di lavorare da casa;
2) obbligo di indossare la mascherina all’interno in tutti gli ambienti pubblici e all’esterno nei luoghi affollati;
3) misure efficaci per prevenire i contagi nelle scuole e sui posti di lavoro;
4) un elevato numero di test, con risultati entro le 24 ore;
5) un efficace contact tracing che rispetti criteri di qualità comuni in tutta la Svizzera;
6) la rilevazione e la pubblicazione di dati precisi sui modi e sui luoghi di trasmissione del virus;
7) un’applicazione rigorosa dell’isolamento dei contagiati e della quarantena per chi è stato in contatto con persone infette;
8) limiti più rigidi del numero di partecipanti a manifestazioni ed eventi che attirano molto pubblico;
9) controlli a campione alle frontiere per chi proviene da Paesi a rischio;
10) assoluta trasparenza sulla strategia del Consiglio federale e dei governi cantonali;
11) una comunicazione rafforzata, costante e non contraddittoria per informare la popolazione sui comportamenti corretti per contrastare la pandemia;
12) misure preventive coerenti con le conoscenze scientifiche in tutti gli ambiti della lotta contro la pandemia, applicate in modo trasparente e nel rispetto del principio di precauzione.

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