Keystone
La riapertura delle scuole in Germania.
ULTIME NOTIZIE Svizzera
BERNA 
22 min
L'esercito inasprisce le regole per uscite e congedo
La libera uscita verrà limitata all'area della piazza d'armi e all'accantonamento della truppa.
SVIZZERA
29 min
Due bambini rimpatriati dalla Siria
L'operazione è effettuata con il consenso della madre e in collaborazione con le varie autorità.
VALLESE
2 ore
Meteorite si schianta su un ghiacciaio vallesano
Grande quanto un mandarino, è precipitato sul ghiacciaio di Corbassère ma non è ancora stato trovato.
NEUCHÂTEL
2 ore
Visite limitate in ospedale
Ogni paziente potrà accogliere solo una persona al giorno, con appuntamento e convalida dell'autorizzazione per SMS
SVIZZERA
3 ore
Triage? «I vaccinati abbiano la precedenza in terapia intensiva»
Precedenza a chi ha ricevuto il vaccino? L'Accademia svizzera delle scienze mediche non ne vuole sentir parlare.
SVIZZERA
3 ore
Solo vaccinati e guariti al posto della mascherina? «I casi aumenteranno»
Discoteche e palestre puntano su vaccinati e guariti e schivano la mascherina obbligatoria.
SVIZZERA
4 ore
Vaccino gratuito anche per un altro virus
L'UFSP annuncia oggi che dal primo gennaio l'Assicurazione malattia pagherà il vaccino contro questo virus.
LUCERNA
4 ore
Traffico di esseri umani, sotto accusa la ex gestrice di un bordello
La 54enne avrebbe costretto alla prostituzione almeno 29 donne thailandesi, sfruttando le loro difficoltà finanziarie.
BERNA
5 ore
Covid: pochissime morti fra i vaccinati
In quasi 9 decessi su 10 le vittime non erano state completamente vaccinate.
VAUD
6 ore
Il boss della 'ndrangheta non può entrare
Leo Caridi era stato estradato in Italia dove è stato condannato a 9 anni e 6 mesi
SVIZZERA
02.05.2020 - 22:000
Aggiornamento : 03.05.2020 - 09:30

Lo sfogo di una docente: «Veniamo trattati come delle cavie»

La riapertura delle scuole il prossimo 11 maggio non fa discutere soltanto in Ticino, ma anche nel resto della Svizzera

Fonte 20 Minuten/Joel Probst
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

ZURIGO - Il prossimo 11 maggio nelle scuole elvetiche torna a suonare la campanella. Lo ha stabilito il Consiglio federale, nell'ambito della seconda tappa nel graduale ritorno alla normalità. E i cantoni hanno dato seguito a tale decisione, scaturendo accesi dibattiti tra favorevoli e contrari. Così in Ticino, ma anche nel resto della Svizzera.

Proprio in vista dell'imminente riapertura delle scuole, una docente argoviese che vuole restare anonima si è rivolta a 20 Minuten, dicendo di avere paura. «Mi chiedo se io debba semplicemente mettere in conto di restare contagiata». Infatti in Argovia, come pure nei cantoni di Basilea e Lucerna, si riparte immediatamente con l'orario regolare. Senza prevedere una suddivisione in gruppi delle classi.

Un solo provvedimento: la distanza - Nella scuola argoviese in cui insegna la docente, l'unica misura prevista è una sorta di “zona protetta” di due metri che gli allievi non possono violare. «È illusorio credere che sia possibile mantenere una distanza di due metri in un'aula scolastica piena».

Il prossimo 11 maggio la docente entrerà comunque in aula e darà il via alle lezioni. «Ma ho veramente paura. Non vorrei che per questa situazione i miei figli restino senza una madre». La donna ritiene, infatti, che in una classe al completo sia molto alto il rischio di contrarre il virus. «Si fa troppo poco per garantire la sicurezza. E noi docenti e allievi veniamo usati come cavie».

L'associazione dei docenti: «Non siamo contenti» - C'è preoccupazione anche da parte dell'associazione svizzera dei docenti LCH: «Non siamo per niente contenti» delle attuali condizioni quadro, afferma la presidente Dagmar Rösler, su richiesta di 20 Minuten. «Sebbene l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) dia delle indicazioni di base, molti aspetti sono poco chiari e danno molto margine di manovra ai cantoni. Non ha senso che non ci sia un'attuazione unitaria per tutta la Svizzera, nonostante il coronavirus sia un problema nazionale».

Secondo Rösler la riapertura delle scuole dovrebbe essere coordinata. «Ho l'impressione che si stia facendo qualcosa, per poi vedere cosa succede». Ma non crede che la mossa dell'UFSP sia stata intenzionale, piuttosto che abbia dovuto assecondare a una troppo grande pressione per la riapertura delle scuole.

La scuola è davvero sicura? - Rösler chiede pertanto delle indicazioni chiare, in quanto allo stato attuale vi sono delle differenze notevoli tra i vari cantoni. Ma non è certo «che a pieno regime la sicurezza di allievi e docenti possa essere garantita». Insomma, Rösler non è ancora convinta che la scuola possa essere un ambiente sicuro.

L'UFSP prevede comunque che i docenti debbano mantenere una distanza di due metri dagli allievi. «Ma siamo onesti, non è possibile applicare con coerenza una misura del genere. Resta da capire come si possa spiegare a distanza un esercizio di matematica a un allievo di prima elementare». Rösler spera quindi che, così come affermato dalle autorità sanitarie federali, i bambini non rappresentino un pericolo per i docenti e viceversa. «Ma capisco la preoccupazione di genitori e docenti» conclude.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-06 19:19:02 | 91.208.130.87