Keystone
La manifestazione a Svitto contro il razzismo il 13 aprile. L'ormai ex esponente dell'UDC ha attaccato un manifestante con lo spray al peperoncino.
SVITTO
12.11.2019 - 15:500

Travestito da Ku Klux Klan, il politico lascia l'UDC

Il giovane attaccò con dello spray al peperoncino il partecipante a una manifestazione antirazzista post Carnevale

SVITTO - È arrivata la conferma. Tra le 13 persone che sfilarono a Carnevale travestite da membri del Ku Klux Klan c'era un giovane esponente dell'UDC del canton Svitto. Giovane che ha lasciato il partito in seguito all'apertura di un'inchiesta nei suoi confronti. Pare infatti che abbia attaccato con dello spray al peperoncino il partecipante ad una manifestazione antirazzista.

La manifestazione si è tenuta lo scorso 13 aprile a Svitto, in riposta proprio alla sfilata degli "incappucciati" suprematisti bianchi fra il 4 e il 5 marzo.

Il giovane - di cui non viene precisata l'età - sedeva nel comitato di una sezione locale UDC e ha deciso di «trarre le conseguenze delle sue azioni». «È stato convenuto che il suo ritiro dal partito fosse la cosa migliore per lui e per l'UDC», ha detto a Keystone-ATS Roland Lutz, presidente dell'UDC svittese, confermando un'informazione di Radio SRF.

La vittima dell'attacco con lo spray al peperoncino non ha sporto denuncia. Il giovane era tuttavia coinvolto in un'inchiesta aperta in seguito al furto di uno striscione della "Alleanza Svitto Multicolore" ("Bündnis Buntes Schwyz"), che aveva organizzato la marcia antirazzista. L'inchiesta non è ancora terminata, ma la Procura ha fatto sapere che sarà probabilmente archiviata «per insufficienza di prove».

La manifestazione contro il razzismo ha riunito circa 300 persone, che a loro volta sono state oggetto di provocazioni da parte di una quarantina di militanti di estrema destra. La "Alleanza multicolore" l'ha organizzata in segno di protesta contro il gruppo di persone che hanno partecipato al carnevale travestite da membri del Ku Klux Klan.

In relazione a quell'episodio era circolato un video con tredici persone, in seguito fermate ed interrogate dalla polizia. Gli indagati sono sono dodici cittadini svizzeri della regione, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, e una tredicesima persona non meglio specificata. Sono tutti sospettati di discriminazione razziale.

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