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ZURIGO
20.06.2017 - 15:260

Il rumore del traffico favorisce malattie cardiovascolari e diabete

Dallo studio emerge ad esempio che il rischio di morire di infarto aumenta del 4% ogni 10 decibel in più

ZURIGO - Il rumore del traffico motorizzato aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete. Lo dicono i primi risultati dello studio SiRENE, presentato oggi a Zurigo ad un congresso sul tema.

Gli influssi negativi del rumore del traffico sulla salute degli esseri umani sono ancora poco studiati. Dal 2014 sono in corso nella Confederazione ricerche interdisciplinari nell'ambito di un studio del Fondo nazionale svizzero per la ricerca (FNS).

I risultati sinora noti mostrano che il rumore del traffico aereo, ferroviario e stradale può avere ripercussioni indesiderabili sulla salute. Le emissioni sonore provenienti dalle strade sono quelle che hanno il più grande impatto sull'insorgere di malattie cardiovascolari.

Dallo studio emerge ad esempio che il rischio di morire di infarto aumenta del 4% ogni 10 decibel in più. Il rumore del traffico motorizzato amplifica inoltre il rischio di ipertensione e di insufficienza cardiaca.

«Particolarmente critici sono i rumori notturni che disturbano il sonno», afferma in proposito Martin Röösli, direttore dello studio SiRENE e professore all'istituto tropicale e di sanità pubblica svizzera (Swiss TPH) di Basilea.

«Anche emissioni sonore inferiori ai livelli attualmente considerati accettabili possono avere ripercussioni negative sulla salute», dichiara lo specialista, citato in una nota di Swiss TPH.

Rumore e diabete - Il rumore del traffico stradale aumenta pure il rischio di diabete, secondo i risultati di un'inchiesta che ha tenuto conto di oltre 2600 persone esposte a diversi livelli di inquinamento fonico.

«Sono due i meccanismi all'origine di questo fenomeno. Da una parte, la secrezione cronica degli ormoni dello stress che influenzano il metabolismo dell'insulina. Dall'altra, gli effetti sul metabolismo in generale provocato dai disturbi del sonno», dichiara Nicole Probst-Hensch, direttrice del dipartimento di epidemiologia e sanità pubblica presso lo Swiss TPH.

I risultati dello studio SiRENE forniscono alle autorità informazioni importanti per adattare le soglie di tolleranza fissate nell'ordinanza sulla protezione contro i rumori (OPR), scrivono i due ricercatori.

Costi esterni - In Svizzera si calcola che il rumore della circolazione ha ripercussioni sulla salute che generano costi esterni per circa 1,8 miliardi di franchi. Altri fattori, come l'assenza di attività fisica o il fumo possono comunque avere effetti ancora più gravi, sottolinea il professor Röösli.

I risultati dello studio sono stati presentati oggi a Zurigo nel corso del 12esimo congresso della Commissione internazionale sugli effetti biologici del rumore (ICEBAN), che si tiene ogni tre anni.

Lo studio SiRENE (sugli effetti a corto e a lungo termine dell'esposizione al rumore stradale) è un progetto multidisciplinare che combina i risultati di esperimenti effettuati nel laboratorio del sonno, con studi epidemiologici, sondaggi e modelli di inquinamento acustico. Vi partecipano, oltre a Swiss TPH, ricercatori dell'Empa, di n-Sphere SA, delle Cliniche psichiatriche universitarie di Basilea e dell'Ufficio federale dell'ambiente.


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