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PICCOLE STORIESomeo, Romeo Gianinazzi: «I calci piazzati e il mio rapporto con gli arbitri...»

09.11.23 - 12:39
Romeo Gianinazzi, capitano del Someo: «Giocare la Coppa Svizzera, un sogno...».
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Someo, Romeo Gianinazzi: «I calci piazzati e il mio rapporto con gli arbitri...»
Romeo Gianinazzi, capitano del Someo: «Giocare la Coppa Svizzera, un sogno...».
«Sono consapevole di essere uno che parla molto (forse troppo) con gli arbitri, reclamando praticamente per 90 minuti. Quindi mi piacerebbe scusarmi con loro per tutte le rotture di scatole provocate...».
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SOMEO - In Vallemaggia c'è una squadra che vola. Nove partite, sei vittorie, due pareggi e una sola sconfitta permettono al Someo di guardare tutti dall'alto (in compagnia del Moesano) nel Gruppo 3 di Quarta Lega. Una formazione che era balzata agli onori della cronaca nell'agosto del 2021, quando alla Pineta di Maggia aveva affrontato l'Aarau nei 32esimi di Coppa Svizzera. «Quel giorno? Incredibile! Lo reputo senza dubbio il momento più alto della mia carriera - ci ha raccontato capitan Romeo Gianinazzi - L'avvicinamento alla partita è stato bellissimo e talvolta emozionante, abbiamo vissuto il classico sogno, le attenzioni erano catalizzate tutte sulla nostra squadra e i giornali parlavano di noi. Il giorno della partita abbiamo pranzato tutti assieme, un po' come succede nelle squadre professionistiche. Risultato a parte (7-0 per gli argoviesi, ndr), che naturalmente quel giorno passava in secondo piano, è stata una bella festa e una giornata indimenticabile. L'unico neo era il tetto massimo di 500 spettatori, dettato dalle norme Covid ancora in vigore». 

Cos'è per te il calcio?
«Da piccolo ho vissuto quattro anni in Vietnam perché mio padre lavorava lì. Una volta rientrato in Svizzera con mia madre, giocare a calcio è stato quasi automatico visto che tutti i miei amici lo praticavano. È stato dunque amore a prima vista, non l'ho più mollato. L'hockey? No, non è una via che ho seguito. Sapevo a malapena cosa fosse...».

Dove sta il segreto del successo del Someo?
«L'anno scorso ci siamo salvati alla penultima giornata, oggi le cose sono ben diverse. La nostra è una realtà un po' particolare: risulta sempre difficile tirar su gente, perché abbiamo il Vallemaggia in Seconda e il Someo rappresenta un po' la seconda scelta. Tuttavia, con qualche giovane interessante e qualche elemento d'esperienza, ce la stiamo cavando mica male. Con appena sei gol incassati abbiamo la miglior difesa della Quarta Lega. Meglio di noi ha fatto soltanto il Chiasso. L'obiettivo? A inizio stagione era quello di essere fra le prime sei, ora che siamo lì in alto vogliamo guardare a qualcosa in più».

...e poi ci sono i tuoi gol...
«Sì ma tutti da palla ferma, che da sempre sono il mio cavallo di battaglia. Bene, spero adesso di non essermela gufata... (ride, ndr)».

Che capitano sei?
«Siamo un gruppo di amici, ci piace uscire tutti assieme. Quando le cose non vanno ci pensa l'allenatore ad alzare la voce. Reputo che spesso a questi livelli il capitano che grida abbia l'effetto controproducente. Sono più che altro quello che calma le acque quando c'è agitazione. Al contrario, sono consapevole di essere uno che parla molto (forse troppo) con gli arbitri, reclamando praticamente per 90 minuti. Quindi mi piacerebbe approfittare di questo spazio per scusarmi con loro per tutte le rotture di scatole provocate... E per quelle che provocherò... Non dobbiamo mai dimenticare che senza di loro non potremmo praticare questo sport, e come noi possiamo sparare nel bosco un pallone da 50 cm dalla porta, possono anche loro non ravvisare un fuorigioco o un fallo...».  

Sei anche un appassionato di calcio... guardato?
«Guardo tutte le partite di Serie A per via del Fantacalcio. Una volta che cominci, il "Fanta" diventa una sorta di malattia. Mi capita di guardarmi 90' di Verona-Empoli...».

Su quali giocatori hai puntato quest'anno?
«Ho sempre puntato Ciro Immobile ma a questo giro me l'hanno rubato, dovendo quindi virare su Vlahovic. Non mi sta andando benissimo, ma anche con Ciro quest'anno non mi sarebbe andata tanto meglio...». 

Al di fuori del campo, chi è Romeo Gianinazzi?
«Sono un ragazzo tranquillo, non mi tiri fuori dal mazzo se così posso dire. Oltre allo sport, i miei hobby sono quelli più comuni, uscire e divertirmi con gli amici e la mia ragazza». 

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