Cerca e trova immobili
I RACCONTI DELLA F1

Kimi nel nome di Ayrton: una vittoria che accende la memoria

Tra Ferrari che illudono, Verstappen che attacca e Alonso in difficoltà, il GP di Cina ha consegnato alla storia il primo trionfo di Antonelli… con lo spirito di Senna sullo sfondo
Imago
Kimi nel nome di Ayrton: una vittoria che accende la memoria
Tra Ferrari che illudono, Verstappen che attacca e Alonso in difficoltà, il GP di Cina ha consegnato alla storia il primo trionfo di Antonelli… con lo spirito di Senna sullo sfondo
SPORT: Risultati e classifiche

SHANGHAI - Kimi vince nel nome di Ayrton. Le Ferrari per qualche giro sembrano volare, poi si smarriscono. E nel frattempo Max Verstappen spara a zero contro tutto e tutti. In poche parole, la cronaca dell’ultimo Gran Premio di Cina.

E ora vi racconto una cosa che fa sorridere. In piena notte mi arriva un messaggio WhatsApp da un celebre pilota di Formula 1. Poche parole, ma un concentrato di filosofia da paddock: “When in doubt, charge — and step on the gas”.
Tradotto senza troppi fronzoli: “Nel dubbio su la carica e giù il gas”.

Mentre FIA e FOM festeggiano la prima vittoria del giovanissimo pilota bolognese, tanto che alcune ipotesi di intervento sul regolamento sono state momentaneamente rimandate, nel paddock i malumori non mancano. A farne le spese, in un episodio che ha già fatto il giro del web, è Fernando Alonso, costretto addirittura ad abbandonare il volante sul rettilineo per evitare le vibrazioni mostruose trasmesse dalla sua monoposto. Il video, inutile dirlo, è diventato virale nel giro di poche ore.

Ma torniamo a Kimi. Di lui avete ormai letto tutto: talento, freddezza, futuro assicurato. Io però oggi voglio guardare questa storia con un pizzico di romanticismo. Perché la sua vittoria sembra creare un ponte simbolico con Ayrton Senna. Non è solo suggestione: Antonelli è un grande ammiratore del campione brasiliano e il suo numero 12 è proprio un omaggio al tre volte campione del mondo.

Non a caso il mondo della Formula 1 legato alla memoria di Senna si ritroverà il 21 marzo a Imola, per celebrarne il ricordo nel giorno in cui Ayrton avrebbe compiuto 66 anni. Torna infatti Happy BirthdAyrton, la serata che giunge alla sua quarta edizione e che riunisce ex piloti, giornalisti, amici e semplici appassionati nel museo Checco Costa, all’interno dell’Autodromo di Imola. L’evento nazionale è organizzato dalla Tifoseria Ayrton Senna Italia ed è diventato negli anni un appuntamento imperdibile per chi porta ancora nel cuore il nome del campione brasiliano.

Quest’anno gli organizzatori – Alessandro Rasponi, Mauro Baldini e Pietro Ferrari – hanno preparato una sorpresa speciale: una delle monoposto guidate da Senna nei suoi dieci anni in Formula 1, dal 1984 al 1994. Quale vettura sarà, però, rimarrà un segreto fino all’inizio della serata. Accanto a lei verranno esposti anche numerosi cimeli originali, dai caschi ai trofei, che racconteranno da vicino la storia di uno dei più grandi piloti di tutti i tempi.

Con grande onore ho ricevuto l’invito a partecipare. Si vocifera che possa esserci anche Kimi Antonelli, anche se la possibilità resta piuttosto remota: a fine marzo la Formula 1 sarà infatti in pista a Suzuka per il Gran Premio del Giappone, un altro circuito legato in modo indelebile alla leggenda di Senna.

Eppure il collegamento resta lì, sospeso tra passato e presente. Perché la prima vittoria di Andrea Kimi Antonelli è bello immaginarla così: come un filo invisibile che unisce due epoche diverse della Formula 1.

Ayrton non c’è più, ma continua a correre nei nostri ricordi. E allora chiudiamo con il nostro mantra, alla faccia di elettricisti e dintorni: “Nel dubbio, giù il piedone sul gas. Sempre e comunque”.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE