Affetto da schizofrenia paranoica, andrà in terapia

Kay Voser è stato riconosciuto colpevole di minacce e tentata coazione. Ma il Tribunale lo ha dichiarato non imputabile a causa della sua malattia.
ZURIGO - L'ex calciatore professionista Kay Voser, affetto da schizofrenia paranoica, aveva pubblicato su Instagram alcuni video in cui minacciava diverse personalità, tra cui il consigliere federale Albert Rösti. La giustizia zurighese lo ha ora obbligato a sottoporsi a una terapia ambulatoriale.
Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha riconosciuto oggi il 39enne colpevole di minacce e tentata coazione, dichiarandolo tuttavia non imputabile e quindi non responsabile delle sue azioni a causa della sua malattia.
Per questo motivo il Ministero pubblico aveva chiesto per l'ex giocatore dell'FC Basilea, dell'FC Zurigo e del Fulham un trattamento ambulatoriale, misura prevista per autori di reati affetti da una grave turba psichica o tossicomani (Art. 63 del Codice penale).
Nei video risalenti al 2024, l'imputato aveva in particolare incitato all'uccisione di diverse personalità. Aveva preteso il sostegno di Albert Rösti in una vicenda dai tratti deliranti, minacciando il consigliere federale di morte. In seguito alla pubblicazione di queste immagini, l'ex calciatore ha passato quattro mesi in detenzione preventiva.
Davanti alla Corte, Kay Voser ha espresso oggi il suo profondo rammarico. Al momento dei fatti contestati era gravemente malato, ha sottolineato. L'ex calciatore ed ex consulente della televisione svizzera tedesca SRF aveva reso pubblica la sua malattia alcuni anni fa, rompendo un vero e proprio tabù. Il 39enne sta già seguendo una terapia, ma la giustizia zurighese lo obbliga ora a sottoporsi a un trattamento più mirato e strutturato.



