Iran ai Mondiali negli USA? «Al momento è impensabile»

La situazione in Medio Oriente potrebbe avere un impatto sul Campionato del Mondo di giugno. La FIFA: «Monitoriamo la situazione».
La situazione in Medio Oriente potrebbe avere un impatto sul Campionato del Mondo di giugno. La FIFA: «Monitoriamo la situazione».
WASHINGTON - La guerra esplosa in Medio Oriente rischia di avere effetti diretti anche su United 2026, il Mondiale di calcio che si terrà dall'11 giugno al 19 luglio in Canada, Messico e Stati Uniti. Come riportano diversi media internazionali, infatti, la partecipazione dell’Iran - vincitore del gruppo A dell'Asian Football Confederation (AFC) - è infatti sempre più incerta.
La squadra guidata da Amir Ghalenoei - inserita nel gruppo G con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda - dovrebbe infatti giocare a Los Angeles e Seattle, ovvero in casa agli acerrimi nemici degli Stati Uniti. Uno scenario che, come stanno ora le cose, appare impossibile da immaginare. «Dopo questo attacco - ammette il presidente federale Mehdi Taj al portale sportivo Varzesh3 - non possiamo aspettarci di guardare con speranza alla Coppa del Mondo».
Intanto sono stati sospesi i campionati sia in Iran che in Qatar e sono pure stati rinviati gli ottavi della Champions asiatica nella zona Ovest. A ogni modo, per ora la FIFA resta prudente: «È ancora troppo presto per commentare nei dettagli ma monitoreremo la situazione», ha dichiarato il segretario generale Mattias Grafström.
Al momento non è dato a sapere chi dovrebbe prendere il posto dell'Iran in caso di esclusione. L'ipotesi più plausibile sarebbe quella dell’Iraq che il prossimo 31 marzo disputerà lo spareggio contro la vincente tra Bolivia e Suriname. Ma nulla è ancora certo.




