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Ancora le Cavallette, il Lugano prova a non finire in trappola

A Zurigo il Lugano in campo per la prima di tre partite in una settimana
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Ancora le Cavallette, il Lugano prova a non finire in trappola
A Zurigo il Lugano in campo per la prima di tre partite in una settimana
I bianconeri sono reduci dal successo colto contro il Losanna.
CALCIO: Risultati e classifiche

LUGANO - Il successo sul Losanna, arrivato dopo una serie troppo lunga di pareggi, ha fatto ripartire il Lugano. Ma verso dove? I bianconeri sono secondi in classifica e hanno un margine larghissimo sulla settima e prima delle escluse dal Championship Group, hanno nel mirino il San Gallo, ma sono lontani dal Thun. Guardare troppo in là non ha però senso in questo momento, meglio concentrarsi su una settimana pienissima. Da tre impegni. A partire da quello di domenica a Zurigo contro il Grasshopper (ore 16.45). Cavallette che i ticinesi hanno affrontato meno di un mese fa (il 31 gennaio ancora al Letzigrund).

«La verità è che questa è una partita un po' diversa da quella di quattro settimane fa - ha spiegato Mattia Croci-Torti, mister del Lugano - Loro hanno operato sul mercato, ci sono quattro o cinque giocatori diversi, le dinamiche sono un po' cambiate anche se modo di giocare e filosofia sono sempre quelli. Sappiamo che le partite a Zurigo, in quello stadio, sono un po' strane rispetto alle altre. Le motivazioni dobbiamo trovarcele noi. E le abbiamo: sono quelle di continuare la nostra striscia positiva, cercando di vincere, cercando di portare a casa quei tre punti che ci sono sfuggiti a gennaio».

Il Lugano ha diversi diffidati. Questo cambierà l’approccio alla partita?
«Adesso abbiamo una rosa più completa rispetto a due settimane fa, dunque sicuramente non abbiamo troppi problemi sotto quell’aspetto. Poi bisogna essere anche intelligenti in campo, cercare di capire le situazioni. E anche dalla panchina bisogna essere bravi, magari più svegli a fare dei cambi».

La classifica è un pensiero fisso?
«Credo che nel calcio sia importante riuscire non solo a guardare partita per partita ma anche a dare a ogni match la giusta importanza. Sappiamo che abbiamo una settimana molto importante contro avversari che… uno, non vogliono retrocedere, due, vogliono riuscire a entrare nella top-6, e tre, voglio sorpassarci in classifica. Sto parlando in ordine di Grasshopper, Lucerna e Sion». 

Prestazione o risultato, cosa cerca il mister?
«Non so se essere giochisti vuol dire cercare di avere il controllo del pallone e andare in porta senza lanci lunghi. Ci sono poi squadre che vanno più verticale, che giocano più sulle seconde palle, che hanno altre caratteristiche… Secondo me quello che conta è come si arriva alla fine della partita e con quanti punti si va a casa. Conta vincere, non giocare offensivo o difensivo. Conta leggere le partite, avere la classifica migliore degli altri. Il Lugano è sicuramente una squadra che cerca di vincere le partite provando a controllarle».

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