Il Bayern si qualifica, l'Atalanta si addormenta e le inglesi fanno 3 su 3

Buon affare per la Juve che batte il Benfica ed è matematicamente nei playoff. Ammucchiata di squadre (otto) a 13 punti.
MONACO DI BAVIERA - Dopo che ieri sera l'Arsenal ha fatto 7 su 7 vincendo a San Siro, il suo avversario più ravvicinato, quel Bayern Monaco finora sconfitto solo nello scontro diretto con i londinesi, ha risposto. E lo ha fatto soffrendo. I belgi del Royal Union SG hanno infatti venduto a caro prezzo la loro pelle, inchinandosi ai bavaresi solo per 2-0. Dopo un primo tempo a reti inviolate, è il solito Kane ad aprire la contesa con una capocciata dalla cortissima distanza su angolo battuto da Olise. Passano quattro minuti, e l'uragano inglese conquista e trasforma un rigore. Dopo l'espulsione di Kim per doppia ammonizione, Kane va sul dischetto un'altra volta. Ma questa volta il bomber inglese, già a quota 33 gol in stagione, centra il palo. Poco male perché i bavaresi si impongono 2-0 e salgono a quota 18 in classifica, qualificandosi direttamente per gli ottavi.
Ha avuto più di una difficoltà anche un'altra delle maggiori pretendenti al titolo: il Barcellona ha infatti dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio per 4-2 di un coriaceo Slavia Praga. Con i cechi che si sono addirittura portati in vantaggio per primi grazie alla rete di Kusej. Il Barcellona ci mette un po' a riprendersi dalla botta. Poi, in otto minuti, la doppietta di Fermin Lopez ribalta completamente la contesa. Passano altri minuti e lo Slavia ritrova però nuovamente il pareggio grazie a una (goffa) autorete di Lewandowski. Nel secondo tempo un gioiello del subentrato Dani Olmo, un destro imprendibile all'incrocio dei pali, dona nuovamente il vantaggio ai catalani. Al 71esimo è poi il turno di Lewandowski a farsi perdonare, trovando il definitivo 4-2 in acrobazia.
A Bergamo, l'Atalanta si è inchinata all'Athletic Bilbao per 3-2. La Dea passa a condurre al 16esimo grazie alla seconda rete consecutiva in Champions di Scamacca che con il suo colpo di testa non lascia scampo al portiere della nazionale spagnola Unai Simon. L'attaccante bergamasco trova anche il raddoppio al 40esimo, ma il suo tap-in vincente viene annullato per una precedente posizione irregolare di De Ketelaere. Nel secondo tempo cambia però tutto e i baschi ribaltano la partita con le reti di Guruzeta, Serrano e Navarro. Ininfluente ai fini del risultato la seconda rete bergamsca firmata da Kristovic. Con questa vittoria gli spagnoli salgono a otto punti e rimangono in corsa per un posto nei playoff.
Da un'italiana, all'altra la Juventus fatica (e viene pure fischiata) durante tutto il primo tempo contro il Benfica. Ma nel secondo tutto cambia e Thuram sblocca il risultato con un (preciso) tiro da fuori. Poco dopo è poi un altro centrocampista a raddoppiare: Mckennie, dopo un bello scambio con David, fredda il portiere lusitano da pochi passi. Gli uomini di Mourinho avrebbero anche avuto l'opportunità di riaprire la partita su rigore: ma Pavlidis tira in maniera fantozziana e il risultato non cambia più. La Juve raggiunge l'Inter e si conquista (almeno) i playoff, mentre ai lusitani servirà un mezzo miracolo per continuare la propria corsa in Champions.
L'altra squadra bianconera impegnata in Champions, il Newcastle non dà scampo al PSV. I Magpies passano a condurre all'ottavo grazie al gol di Wissa, ben servito in mezzo all'area da Joelinton e raddoppiano alla mezz'ora con Gordon, abile a scartare un enorme regalo confezionato dalla (distratta) difesa olandese. Nel secondo tempo gli inglesi, sempre privi dell'infortunato Schär, trovano anche il definitivo 3-0 con Gordon. Gli inglesi salgono a 13 punti e possono sognare la qualificazione diretta.
A Marsiglia era invece di scena la seconda delle tre squadre inglesi che giocavano questa sera. E anche il Liverpool ha fatto il proprio dovere, riportando i tre punti sull'Isola. Dopo un gol annullato a Ekitike per fuorigioco (millimetrico), i Reeds hanno trovato il vantaggio grazie a una (furba) punizione di Szoboszlai che ha sfruttato il salto dei giocatori in barriera facendo passare la palla sotto i loro piedi. Nella ripresa Frimpong si fa beffe della difesa locale e aiutato dallo (sfortunato) tocco di Medina ottiene l'importante raddoppio per il Liverpool. Gakpo al 93esimo segna infine il definitivo 3-0 dei Reed con un destro a giro da appena dentro l'area. I Reeds si issano al quarto posto con 15 punti e "vedono" la qualificazione diretta (nell'ultima partita ospiteranno il sorprendente Qarabag ad Anfield).
La terza inglese, il Chelsea, soffre più del previsto per avere la meglio del Pafos e far fare 3 su 3 alle squadre britanniche. I londinesi, infatti, si impongono solo 1-0 per merito di un gol in mischia di Caicedo al 70esimo. I londinesi, ottavi, sono già sicuri dei playoff e andranno a caccia di un posto nelle prime otto a Napoli.
Nella prima delle due partite delle 18.45, l'Atletico Madrid è andato a pareggiare 1-1 sul campo del Galatasaray, raggiungendo altre sette squadre a quota 13 punti. I colchoneros hanno fatto e disfatto tutto da soli, trovando dapprima il vantaggio con Giuliano Simeone al quarto minuto e poi, sedici minuti più tardi, il pareggio... con un autogol di Llorente. Lo stesso Llorente si è però fatto perdonare al 94esimo, quando, con un salvataggio miracoloso, ha evitato il vantaggio turco.
Nella seconda partita, il Qarabag ha mantenuto intatte le proprie speranze di qualificarsi ai playoff sconfiggendo (ed eliminando matematicamente) il Francoforte. Al primo vantaggio dei padroni di casa ottenuto dal colombiano Duran al quarto minuti, hanno infatti risposto Uzun e Chaibi (su rigore) per i tedeschi. Tutto finito? No, perché lo stesso Duran, all'80esimo, ha messo a segno la sua personale doppietta mentre Mustafazada al 94esimo ha mandato in estasi i tifosi azeri. Insomma, chi la Duran... la vince.



