C'è una nuova gemma a Sion: «Nei sedici metri fa la differenza»

Attaccante classe 2006, Winsley Boteli ha numeri da urlo nella sua prima stagione in Super League. Ne abbiamo parlato con il direttore generale del club vallesano Marco Degennaro: «Ha qualità rare. La nazionale? Assomiglia a Embolo».
Attaccante classe 2006, Winsley Boteli ha numeri da urlo nella sua prima stagione in Super League. Ne abbiamo parlato con il direttore generale del club vallesano Marco Degennaro: «Ha qualità rare. La nazionale? Assomiglia a Embolo».
SION - 3 gol in Super League (uno ogni 78 minuti). Altrettanti in Coppa Svizzera (uno ogni 34 minuti). In totale sono 6 reti ottenute in soli 336 minuti di gioco (una ogni 56 minuti). Sono i numeri fatti registrare da Winsley Boteli con la maglia del Sion in questa prima metà di stagione. Numeri piuttosto impressionanti se si pensa che a realizzarli è stato un giovane di soli 19 anni alla sua prima esperienza tra i professionisti.
Nato a Ginevra nel luglio del 2006 e cresciuto calcisticamente nel Servette, Boteli ha lasciato presto i colori granata per andare a cercar fortuna in Germania e più precisamente nel centro di formazione del Borussia Mönchengladbach. Dopo alcuni anni passati nelle giovanili del club tedesco, da inizio stagione il 19enne - e attuale nazionale svizzero Under 21 - è in prestito al Sion. Dove sta mostrando tutto il suo talento (guardare il gol al Winterthur nel video a fine articolo per credere). Per conoscere un po' meglio questa nuova gemma del calcio elvetico abbiamo deciso di contattare il direttore generale del Sion Marco Degennaro, che sta assistendo alla crescita della giovane punta.
Che giocatore è? Che caratteristiche ha?
«È innanzitutto è un talento. Ed è un bene che riesca a ritagliarsi il suo spazio in Super League. È un talento perché ha delle qualità rare. Lui nei sedici metri è un giocatore davvero importante e che fa la differenza. Dico nei sedici metri perché è lì che le sue qualità vengono messe maggiormente in risalto. Nel breve e nell'uno contro uno ha la capacità di attirare a sé la palla. Lui è uno di quegli attaccanti capaci di trovarsi al punto giusto nel momento giusto. Poi ha grandi qualità tecniche e un ottimo dribbling nello stretto. Ed è per queste caratteristiche che riesce a trovare il gol con abbastanza facilità».
In effetti, guardando i numeri, ha una media gol impressionante...
«Sì, è tantissimo. E questo è dovuto a quello che dicevo prima. Alle sue capacità di giocare in area di rigore. Anche nell'ultima partita è entrato e ha rischiato di fare gol a Basilea negli ultimi minuti. È un giovane. Deve chiaramente migliorare e crescere in alcune altre situazioni di gioco. Come quando deve aiutare la squadra a salire. Ma sono cose che arriveranno con il tempo. Ha però un gran bel potenziale».
Possiamo paragonarlo a Embolo?
«Quello con Embolo è un buon paragone. Boteli ha infatti un'ottima fisicità e una gran facilità di corsa che utilizza per buttarsi negli spazi e cercare di spaccare le difese avversarie. Queste sono tutte caratteristiche che hanno in comune e quindi spero che Boteli possa riuscire a fare la stessa carriera di Breel».
Che ragazzo è?
«È un ragazzo simpatico. Sempre sorridente e positivo. È uno che fa ridere il gruppo. Anche per questo aspetto è un piacere averlo con noi. È però molto giovane quindi, a volte, deve ancora capire quando bisogna ritornare a essere seri. È comunque un piacere avere uno come lui nel gruppo».
Boteli è al momento in prestito dal Borussia Mönchengladbach. Ma voi avete l'intenzione di riscattarlo? C'è già un accordo?
«Il ragazzo è a Sion con la formula del prestito con diritto di riscatto. Lui qui si trova bene e noi siamo soddisfatti delle sue prestazioni. Boteli piace molto anche a Bart Constantin (direttore sportivo del Sion e figlio del presidente Christian, ndr), ma chiaramente bisognerà lavorare per trovare un accordo. È una questione di "numeri", come spesso accade».
Nel caso dovesse rimanere, potrà già essere titolare l'anno prossimo?
«Dovesse rimanere ha caratteristiche diverse rispetto a Nivokazi. Boteli si appoggia di più al lavoro della squadra. Perché lui va a fare la differenza quando si trova nei sedici metri. Ma per stare là devi avere una squadra che sviluppa il gioco e riesce a essere offensiva».
Può essere un bel prospetto futuro per la nazionale maggiore? Dove può arrivare?
«È un ragazzo che adesso fa parte del gruppo dell'Under 21. Ma se continua a lavorare, a crescere e a dare retta ai consigli dello staff può sicuramente ambire alla Nazionale maggiore. Ha già fatto un bel percorso nelle nazionali giovanili, poi quando fai gol richiami più facilmente l'attenzione dei selezionatori».
🎿 Winsley Boteli dances through the slalom poles of the FC Winterthur defence and scores to make it 1:0 for @FCSion
— Swiss Football League (@News_SFL) January 15, 2026
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