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Espiantati e “difesi” gli organi di Maradona

BUENOS AIRESEspiantati e “difesi” gli organi di Maradona

25.11.21 - 17:06
Il cuore di Maradona come trofeo: era finito nel mirino dei ladri
Keystone (foto d'archivio)
Espiantati e “difesi” gli organi di Maradona
Il cuore di Maradona come trofeo: era finito nel mirino dei ladri
Maradona, svelato il mistero del cuore.

BUENOS AIRES - Dov’è finito il cuore di Diego Armando Maradona? Il dubbio l’aveva fatto venire il medico-giornalista Diego Castro che, nel libro “La salute di Diego: la vera storia”, oltre a raccontare le cause che hanno portato alla morte del Diez, comprese le sue dipendenze “autodistruttive”, aveva raccontato dell’espianto prima della sepoltura. 

Nell’anniversario della scomparsa dell’idolo argentino, mentre mezzo mondo sta ricordando e celebrando “la vita e le opere” di quello che è stato un campione geniale, probabilmente ineguagliabile, ma anche un uomo tormentato, è stata fatta chiarezza su una vicenda inizialmente sembrata macabra. Al momento dell’autopsia, dopo aver estratto il cuore, per condurre studi approfonditi gli specialisti hanno deciso di procedere all’espianto anche di fegato e reni. Una settimana dopo la morte tutti gli organi sono poi stati trasferiti al Dipartimento di Anatomia Patologica della Soprintendenza scientifica della Polizia di Buenos Aires, dove saranno conservati sotto formaldeide per almeno dieci anni. 

La storia ha però davvero anche risvolti “noir”. Il trasferimento e la cura degli organi sono stati organizzati con attenzione dalle forze dell’ordine argentine, che hanno preso le massime precauzioni. I giudici che dall’inizio hanno seguito il caso-Maradona hanno infatti rivelato che un gruppo organizzato stava pianificando un clamoroso furto, arrivando perfino a studiare i punti deboli nel sistema di sicurezza della struttura nella quale il tutto è conservato. L’obiettivo, sempre secondo gli inquirenti, era quello di trafugare il cuore per poi farne un trofeo. Da conservare, magari rivendere piuttosto che da esibire. Tenuto conto della situazione e del presunto “valore” (è stato equiparato a un preziosissimo cimelio) che potrebbe avere, il muscolo cardiaco di Diego è così finito nel reparto di “massima sicurezza” del Dipartimento di proprietà della Polizia della capitale argentina. Per un romantico scherzo del destino, la struttura è vicinissima allo stadio Estadio Juan Carmelo Zerillo, casa Gimnasia y Esgrima de La Plata, ovvero l’ultima società - da allenatore nella stagione 2019/20 - che Maradona ha servito nella sua avventura calcistica.

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