«Belinda? Uscita inspiegabile. Stan? Impressionante»

Quella di ieri è stata una giornata in chiaro-scuro per il tennis svizzero agli Australian Open. Ne abbiamo discusso con Claudio Mezzadri.
Quella di ieri è stata una giornata in chiaro-scuro per il tennis svizzero agli Australian Open. Ne abbiamo discusso con Claudio Mezzadri.
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MELBOURNE - Fortune alterne per gli svizzeri della racchetta nella giornata di ieri agli Australian Open. Belinda Bencic è infatti stata sorprendentemente eliminata dalla ceca Bartunikova, mentre Stan Wawrinka (in barba alla carta d'identità) si è aggiudicato un'altra maratona, sconfiggendo al quinto set il giovane francese Arthur Gea. «L'uscita di Bencic è assolutamente inspiegabile», sottolinea Claudio Mezzadri, che abbiamo sentito per un commento.«Era ultra-favorita ed eravamo tutti abbastanza tranquilli sulla sua partita. Stava giocando benissimo. È invece deve essere incappata in una giornata storta. È l'unica spiegazione».
Di tutt'altro tenore il commento relativo al match di Stan, che con la vittoria ottenuta ieri è diventato il primo tennista over-40 a raggiungere il terzo turno di uno Slam dal 1978. «È stato impressionante», esordisce l'esperto. Quattro ore e mezza a quarant'anni. Contro un giovane. Ha fatto una partita incredibile. Pazzesca. Quando prima del torneo mi hanno chiesto cosa ci si poteva aspettare da Stan, io ho risposto che per me qualche soddisfazione se la sarebbe ancora tolta. Però non pensavo arrivasse a tanto».
Soprattutto perché quello con Gea è stato un match molto fisico. «L'avversario - commenta Mezzadri - è uscito distrutto dal campo. Stan è stato fisicamente superiore a un giovane di 21 anni. Ci ha fatto rivivere emozioni che solo lui sa darci. In una partita al cardiopalma fino alla fine».
OUT OF THIS W😱RLD@stanwawrinka with another backhand BEAUTY to send the match into a 5th set! 🍿@wwos • @espn • @tntsports • @wowowtennis • #AO26 pic.twitter.com/67ckcAGG0N
— #AusOpen (@AustralianOpen) January 22, 2026
Ora sulla strada di Stan si profila Taylor Fritz, attuale numero 9 al mondo. Un ostacolo insormontabile? «L'asticella qui si alza moltissimo», precisa Mezzadri. «Stan ha fatto una gran partita, ma era contro un ragazzo al primo Slam in carriera che è duecentesimo al mondo e per la prima volta giocava su cinque set. Giocava bene e avrà futuro. Ma non è Fritz. L'americano è molto più potente, lascia meno spazio e fa giocare decisamente meno. Pensare che Stan possa battere Fritz è una cosa esagerata, ma ci lasceremo sorprendere».
Fondamentale sarà anche il recupero fisico dalle due maratone precedenti. «Spero possa recuperare un po' di energie», sottolinea l'esperto. «Perché a quell'età i tempi di recupero si allungano. Le due battaglie vinte dimostrano quanto Stan sia pronto fisicamente. Non era una "storiella" quando si diceva che Stan si stava allenando molto. Sta dimostrando che era tutto vero. E che non sta facendo un anno passerella prima del ritiro. Non ha veramente lasciato nulla al caso».








