«È stata brava a non mettersi addosso pressione»

L'ex campionessa italiana Deborah Compagnoni ha commentato il rientro di Federica Brignone, avvenuto ieri a Plan de Corones
L'ex campionessa italiana Deborah Compagnoni ha commentato il rientro di Federica Brignone, avvenuto ieri a Plan de Corones
PLAN DE CORONES - Il sesto posto colto nel gigante di Plan de Corones ha sorpreso parecchie persone. Il grave infortunio al ginocchio sinistro - una frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone - aveva infatti fatto temere il peggio per la campionessa in carica della Coppa del Mondo generale. Se la partecipazione alle Olimpiadi di Cortina pareva appesa a un filo, c'è anche chi temeva per la sua carriera. Niente di tutto ciò, l'italiana - con la prestazione di ieri - sembra ormai aver recuperato per i Giochi Olimpici di casa.
«Federica Brignone è stata davvero bravissima, ho avuto la fortuna di ammirare dal vivo il suo rientro nel gigante di Plan de Corones e mi sono emozionata per lei - ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport l'ex campionessa azzurra Deborah Compagnoni, vincitrice in carriera di tre ori olimpici in tre differenti edizioni - Non era affatto facile tornare in gara dopo dieci mesi di stop, oltretutto prendendo una decisione difficile come quella di rientrare nella specialità che le procura ancora un po’ di dolore alla gamba operata. Invece è andata davvero bene. Al di là del risultato, questa giornata deve considerarla come una conquista, che le dà la giusta carica per i giorni che la separano dai Giochi olimpici invernali. È stata davvero brava a vivere tutto questo periodo di rieducazione passo dopo passo, senza mettersi troppe pressioni, da persona veramente matura».
Con la presenza della valdostana, l'Italia si presenta agguerrita al cancelletto di partenza delle Olimpiadi: «Adesso la aspettiamo a Cortina, una pista difficile che fa sempre storia a sé. Vale anche per Sofia Goggia, che in questo momento sembra un po’ rallentata, con qualche alto e basso di troppo. A Tarvisio è tornata a mostrare tratti molto belli, la speranza è che entrambe possano far davvero bene alle Olimpiadi».






