Accanto ai docenti, per difendere la scuola e la fiducia

Sara Demir Deputata in Gran Consiglio (il Centro) e Presidente Donne del Centro
In questi giorni difficili, segnati da quanto emerso alle Scuole medie di Giubiasco, il pensiero va innanzitutto agli allievi e alle loro famiglie. A loro è dovuta la massima attenzione, protezione e chiarezza.
Ma accanto a questo, è doveroso dare voce anche a un’altra realtà spesso silenziosa: quella delle docenti e dei docenti del nostro Cantone. Chi lavora nella scuola sa quanto profondo sia il legame educativo che si costruisce ogni giorno in aula. Un legame fatto di fiducia, rispetto e responsabilità.
Proprio per questo, quando questa fiducia viene tradita da singoli comportamenti gravissimi, l’impatto è devastante non solo per le vittime, ma per l’intera comunità scolastica.In queste ore, molti docenti vivono un senso di smarrimento e amarezza. Sentono il peso di uno sguardo esterno che rischia, ingiustamente, di generalizzare e mettere in discussione un’intera categoria che, al contrario, opera con dedizione, professionalità e integrità. È importante dirlo con chiarezza: la stragrande maggioranza dei docenti è composta da persone che ogni giorno si impegnano con serietà per il bene dei propri allievi
.La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma uno spazio di crescita umana, dove i ragazzi devono potersi sentire al sicuro. E i docenti sono i primi garanti di questo ambiente. Per questo, quanto accaduto ferisce profondamente anche loro, nel loro ruolo e nella loro identità professionale.
Come granconsigliera e dunque come rappresentante istituzionale, sento il dovere di esprimere vicinanza e sostegno a tutti i docenti delle Scuole medie del Cantone. Vicinanza a chi oggi entra in classe con un peso in più, a chi si interroga, a chi teme che il proprio lavoro venga guardato con sospetto. Ma anche rispetto per chi continua, nonostante tutto, a svolgere il proprio compito educativo con passione e senso del dovere.Allo stesso tempo, è fondamentale ribadire che la tutela degli allievi deve rimanere una priorità assoluta. Questo significa sostenere con determinazione tutte le misure necessarie per prevenire, individuare e affrontare situazioni di abuso, senza esitazioni e con la massima trasparenza.
Non si tratta di contrapporre le esigenze: proteggere gli allievi e sostenere i docenti sono due obiettivi che devono procedere insieme. Una scuola forte è una scuola che sa fare entrambe le cose.Da questa vicenda dobbiamo uscire con maggiore consapevolezza, rafforzando i meccanismi di protezione, ma anche valorizzando e sostenendo chi ogni giorno costruisce relazioni educative sane e fondamentali per il futuro dei nostri giovani.
Oggi più che mai, è il momento di stare accanto alla scuola. Tutta.
N.B.: menziono la sede di Giubiasco perché, mentre la RSI a “Il Quotidiano” ha cercato di mantenere riservata la localizzazione della scuola, altri, come Corriere del Ticino e LaRegione, ne hanno riportato l’informazione.



