Sanremo premia Mogol, Ramazzotti infiamma l'Ariston con Alicia Keys

Premio alla carriera a pochi mesi dai 90 anni per il celebre autore. Ramazzotti emozionato torna sul palco dell'Ariston e canta con la cantautrice americana "L'aurora".
Premio alla carriera a pochi mesi dai 90 anni per il celebre autore. Ramazzotti emozionato torna sul palco dell'Ariston e canta con la cantautrice americana "L'aurora".
SANREMO - L'emozione non ha voce. O meglio, ha le voci dei grandi interpreti delle mille hit scritte da Mogol e scolpite nella memoria collettiva. Per questo Sanremo gli dedica il premio alla carriera a pochi mesi dai 90 anni, che compie il prossimo 17 agosto, e la standing ovation dell'Ariston. «Ecco la storia della musica italiana», dice Carlo Conti introducendo sul palco l'autore. «Un'accoglienza così mi ha commosso», commenta Mogol, e ricorda di aver «depositato 1776 canzoni alla Siae e venduto 523 milioni di dischi nel mondo, anche se non ci crede nessuno».
La canzone scritta per la moglie - Da "Un'avventura" a La spada nel cuore a "La prima cosa bella", c'è l'imbarazzo della scelta. Ma fra tante l'autore ha la sua canzone preferita, "Dormi amore", scritta con Gianni Bella e interpretata da Adriano Celentano nel 2007: «L'ho dedicata a mia moglie, che ha molti anni meno di me, parlo di cosa sarà la sua vita e cosa sarà la mia quando non sarà più la mia vita, ma ci sopravviverà il nostro amore».
Il ritorno di Eros Ramazzotti - Tra una data e l'altra del tour mondiale, sul palco dell'Ariston c'è il ritorno di Eros Ramazzotti. «Sempre emozionante» dice prima di attaccare Adesso tu, uno dei suoi pezzi più celebri, ma anche quello che gli diede la vittoria proprio sul palco di Sanremo. Ma poi Carlo Conti annuncia la prima volta al festival della canzone italiana di Alicia Keys per cantare - fatto più unico che raro per lei - in italiano "L'aurora". La cantautrice si siede al pianoforte ma ci sono problemi di spie audio che non funzionano. «Mica è colpa mia» dice Eros. «È il bello della diretta» aggiunge. Carlo Conti a quel punto ritorna sul palco e manda la pubblicità per dare il tempo di risolvere il problema tecnico. Alla ripresa della diretta tutto fila liscio fino alla fine e alla standing ovation che li incorona. Acclamata dal pubblico, la cantautrice e musicista americana, 17 Grammy vinti, regala poi un'intensa performance sulle note di Empire State of Mind e cambia "New York" con "Sanremo".
Laura Pausini canta contro le guerre - La terza serata del festival - che rifiata negli ascolti, raccogliendo 9 milioni 53mila telespettatori e il 59.5% di share, un punto e mezzo in più del debutto - trova un altro momento da incorniciare nella performance di Laura Pausini. Il pianoforte, i piccoli cantori del Coro dell'Antoniano e del Coro di Caivano e le note di Heal the World: la cantante romagnola emoziona Sanremo. «Vogliamo tutti un mondo senza guerre e le vogliamo per loro».Tutti vestiti di bianco, i bambini scendono in platea accolti dagli applausi del pubblico. E per provare che non solo "tutti cantano Sanremo", come recita il claim del festival, ma anche "tutti cantano lo Zecchino d'oro", scatta il karaoke sui grandi successi, dalle Tagliatelle di Nonna Pina a 44 Gatti.
Lapo-Pantani in tailleur tricolore - La quota comicità è affidata a Ubaldo Pantani, che si presenta nel tailleur tricolore di una delle sue parodie più riuscite, Lapo Elkann, che "confonde" Sanremo con Che tempo che Fa di Fazio, dove è ospite fisso. «Sono Carlo Conti» gli dice il padrone di casa. «Con gli occhiali da vista non ti avevo riconosciuto, faccio sempre confusione tra voi conduttori». «Ma siamo su Rai1, non la Nove...». E lui ribatte: «Rai9 fa parte del grande bouquet di Sky, un'eccellenza italiana».
La serata si è aperta con la finale delle Nuove Proposte: vince Nicolò Filippucci, ex Amici, con il brano "Laguna", battendo Angelica Bove, in gara con Mattone, che ottiene però il Premio della Critica Mia Martini e quello della Sala Stampa Lucio Dalla.
L'ovazione per Sal Da Vinci - L'Ariston e anche la sala stampa impazziscono per Sal da Vinci che canta scatenato la sua "Per sempre sì". Tanti applausi e l'artista non riesce a trattenere le lacrime. Nel pomeriggio l'artista ha monopolizzato la cittadina ligure officiando una cerimonia di promessa tra due innamorati nella piazza davanti alla Concattedrale di San Siro e poi ha cantato assieme a un foltissimo pubblico la canzone con cui è in gara a Sanremo, già diventata un tormentone.
All'Ariston risuona forte anche l'appello di Paolo Sarullo, il giovane di Albenga che è stato aggredito, mentre era in monopattino, da quattro adolescenti che hanno provato a rapinarlo, è caduto a terra e da allora è tetraplegico: «Stop alla violenza sui giovani», dice in collegamento. Racconta che Olly è il suo cantante preferito, accenna Balorda Nostalgia e si rivolge ai suoi aggressori: «Non dovrebbe più accadere a nessuno». E quando Carlo Conti lo invita a non mollare, replica con un sorriso: «Non si molla un c...o».






