Il Sanremo «cristiano e democratico» di Conti e il debutto con due Sandokan

Prende il via questa sera il Festival: gli ultimi annunci dalla conferenza stampa
SANREMO - Sarà la voce di Pippo Baudo ad aprire questa sera l'edizione 2026 del Festival di Sanremo. Lo ha annunciato Carlo Conti durante la conferenza stampa che ha anticipato il debutto odierno. È solo uno degli omaggi previsti per celebrare lo storico presentatore scomparso la scorsa estate, che più di ogni altro ha legato il suo nome a quello del Festival.
Conti, che ricopre il duplice ruolo di conduttore e direttore artistico per la quinta e ultima volta, assicura che sarà un Sanremo nel segno della «leggerezza» e si dice sereno del confronto con i numeri dello scorso anno. «Anche perché tutto sommato devo battere me stesso». Pucci non ci sarà, ha ribadito, nonostante l'appello del presidente del Senato La Russa e la proposta di un videomessaggio scherzoso fatta dallo stesso Conti. «Non ha intenzione di fare niente e non posso certo obbligare nessuno a fare qualcosa contro la sua volontà».
Un altro assente sarà Morgan: il cantautore lombardo avrebbe dovuto cantare con Chiello nella serata delle cover di venerdì, ma ha poi comunicato che non sarà presente all'Ariston. Il processo per stalking che lo vede protagonista avrebbe dovuto escluderlo a priori, secondo alcuni. Conti non la pensa così: «Io non sono un giudice: fino a che non c'è una sentenza definitiva, se l'artista ritiene di venire a fare una cover io non posso obbligarlo a non venire perché mi sta antipatico. Sarebbe grave trasformare una scelta artistica puntando il dito per quello che uno fa nella vita. Io mi occupo della parte artistica. E no, non è lavarsene le mani».
Tiziano Ferro e Olly, vincitore in carica, saranno gli ospiti musicali. Inoltre è stata annunciata una sorpresa per Can Yaman: l'attore turco, recente Sandokan firmato Rai, incontrerà colui che negli anni Settanta ha portato sullo schermo il personaggio creato da Salgari: Kabir Bedi.
Sarà un Festival «cristiano e democratico», risponde a chi gli chiedeva se sarebbe stato in grado di dribblare le polemiche e l'ombra della politica sulla kermesse, disciplina nella quale Baudo eccelleva. «Cristiano perché ci sono riferimenti alla mia modestissima fede e democratico perché aperto a tutti». La prima a cantare sarà Ditonellapiaga e, dopo di lei, sarà la volta di Michele Bravi, Sayf, Mara Sattei, Dargen D'Amico, Arisa, Luchè, Tommaso Paradiso, Elettra Lamborghini, Patty Pravo, Samurai Jay, Raf, J-Ax, Fulminacci, Levante, Fedez e Masini, Ermal Meta, Serena Brancale, Nayt, Malika Ayane, Eddie Brock, Sal Da Vinci, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro, Bambole di pezza, Chiello, Maria Antonietta & Colombre, Leo Gassmann, Francesco Renga e, infine, verso probabilmente l'una di notte, LDA e AKA 7even.



