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LOCARNO FILM FESTIVAL

Restaurati a Locarno, proiettati a Torino

Sei dei film che fanno parte di Locarno Heritage saranno presentati al Cinema Massimo di Torino
LOCARNO FILM FESTIVAL
Fonte Locarno Film Festival
Restaurati a Locarno, proiettati a Torino
Sei dei film che fanno parte di Locarno Heritage saranno presentati al Cinema Massimo di Torino

LOCARNO - Il Locarno Film Festival ha una lunga tradizione nella riscoperta e nella promozione del patrimonio cinematografico grazie all’iniziativa Locarno Heritage, che presenta al pubblico i capolavori del passato restaurati dal laboratorio Cinegrell (Zurigo). In collaborazione con Locarno Heritage, il Museo Nazionale del Cinema propone, ogni mese, la programmazione di due film tra quelli restaurati dal 2021 a oggi.

Il primo appuntamento è per il 5 febbraio, quando verranno proiettati "Samba Traoré" di Idrissa Ouédraogo e "La porta del sole" di Yousry Nasrallah, introdotti da Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival e da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

«I film di Idrissa Ouédraogo e Yousry Nasrallah ci permettono di rileggere la grande stagione del cinema africano e di coglierne a pieno la forza umana ed estetica, confrontandola con un’epoca - la nostra - dove predominano la confusione e la dispersione» – sottolinea Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. «Se il ritorno al paese di Samba Traoré è occasione per una lucida analisi di una nazione, il Burkina Faso, che vive di forti contrasti tra campagna e città e tra luce e oscurità, il grandioso affresco dell'egiziano Nasrallah sulla Palestina ripercorre 50 anni di storia in una regione oggi più che mai al centro dell’attenzione mondiale».

«La storia del cinema si scrive sempre al presente indicativo» ribadisce Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival. «I film di Ouédraogo e Nasrallah, nella loro diversità di approccio narrativo, si confrontano con la storia dei loro paesi mettendola in relazione con quella di un cinema che desidera ritrovare un pubblico popolare e riaprire così un dialogo con il mondo. Entrambi i film offrono la misura del lavoro che ancora è necessario svolgere per pensare la storia del cinema in tutta la sua complessità».

A marzo sarà la volta di "Mulher de Verdade" di Alberto Cavalcanti e di "Nos vies privées" di Denis Côté, mentre ad aprile verranno proposti "Anno uno" di Roberto Rossellini e "I cannibali" di Liliana Cavani.

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