Alfonso Signorini e Mediaset denunciano Fabrizio Corona. «Fermatelo»

Si chiede lo stop ai canali digitali dell'autore di "Falsissimo" per tutelare la reputazione di Signorini e dell’azienda.
MILANO - Mediaset e Alfonso Signorini passano alle vie legali per fermare Fabrizio Corona. L’azienda televisiva e il noto conduttore hanno presentato alla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Milano una richiesta di misura di prevenzione volta a vietare all’ex fotografo l’utilizzo dei social network, di altre piattaforme web e persino del telefono cellulare per la diffusione di contenuti ritenuti diffamatori.
L’istanza, depositata dai legali Salvatore Pino per Mediaset e Domenico Aiello per Signorini, riguarda in particolare i contenuti pubblicati sul blog “Falsissimo”, riconducibile a Corona. Proprio da alcune pubblicazioni del sito è nata l’indagine che vede Alfonso Signorini indagato per violenza sessuale ed estorsione, a seguito della denuncia presentata dal modello Antonio Medugno, che si dichiara presunta vittima.
Parallelamente, Mediaset ha sporto denuncia contro Corona per diffamazione e minacce nei confronti dei vertici dell’azienda. Anche Signorini ha presentato un esposto a titolo personale, ipotizzando i reati di diffamazione, ricettazione e violazione della normativa sulla privacy.
La reazione della difesa di Corona non si è fatta attendere. L’avvocato Ivano Chiesa, che assiste l’ex fotografo, ha definito la richiesta “priva di senso”, sostenendo che in Italia la censura non esiste dal 1946. «Non è possibile – ha dichiarato – in un Paese che tutela la libertà di stampa e di pensiero, impedire a qualcuno di esprimere un’opinione prima ancora che venga resa pubblica». Chiesa ha annunciato che questi saranno i principali argomenti della difesa nell’udienza in cui si discuterà la richiesta di inibire la pubblicazione della prossima puntata di “Falsissimo”. Le puntate future, più volte annunciate da Corona, non sono state finora mai pubblicate.
Sui social, Corona ha alzato ulteriormente i toni, parlando apertamente di “guerra” e ribadendo che non intende avviare alcuna trattativa.
Nella richiesta urgente presentata dai legali di Signorini si sottolinea invece il rischio di un danno irreparabile. Secondo gli avvocati, la pubblicazione di ulteriori contenuti diffamatori potrebbe aggravare in modo irreversibile le conseguenze già subite dal conduttore: una volta online, i materiali possono essere copiati, condivisi e rilanciati all’infinito, rendendo inefficace qualsiasi tentativo di rimozione successiva. Un’escalation che, sostengono i legali, avrebbe effetti “devastanti” sulla vita personale e professionale di Signorini, già costretto a sospendere le proprie attività con gravi ripercussioni anche sul piano psicofisico.



