La scena svizzera al LAC

In arrivo il Ballet du Grand Théâtre de Genève e la clown Gardi Hutter.
In arrivo il Ballet du Grand Théâtre de Genève e la clown Gardi Hutter.
LUGANO - Il Ballet du Grand Théâtre de Genève torna al LAC giovedì 29 e venerdì 30 gennaio alle ore 20 con una nuova creazione visionaria di Damien Jalet, coreografo franco-belga noto a livello internazionale per la sua danza immaginifica e metaforica, realizzata in collaborazione con l’artista visivo giapponese Kohei Nawa.
«Ispirandosi ai fenomeni ottici del miraggio e della Fata Morgana – illusioni causate dalla distorsione della luce che attraversa strati d’aria a diversa temperatura –, i due artisti ritraggono un’umanità alla ricerca di se stessa, che vaga in un deserto simbolico», scrive in una nota stampa il LAC.
«In Mirage, Jalet e Nawa - continua il centro culturale - proseguono la loro esplorazione della natura mutevole della vita, fondendo coreografia e arti visive in un flusso continuo di metamorfosi. Attraverso una serie di trasformazioni imprevedibili, ispirate a diverse mitologie, alla climatologia, alla botanica e all’entomologia, così come all’hayagawari – tecnica del teatro kabuki in cui gli attori si trasformano improvvisamente durante la rappresentazione –, lo spettacolo svela, strato dopo strato, i corpi dei sedici danzatori, esplorando un’infinita varietà di stati fisici ed emotivi. A tratti evocazione degli spettri di una civiltà sull’orlo di un pozzo prosciugato, a tratti attraversato dalla sensualità e dai colori vibranti della natura tropicale, Mirage si sviluppa come un sogno a occhi aperti, mutevole e instabile, simile ai fenomeni atmosferici».
Dopo nove spettacoli «dalle scenografie sorprendenti, Gardi Hutter si mette radicalmente in gioco con gardiZERO, il suo nuovo lavoro diretto da Michael Vogel, che ha appena debuttato in prima nazionale al Theatre Casino Zug e che il pubblico ticinese potrà vedere in Sala Teatro venerdì 6 febbraio alle ore 20. La clown più celebre della Svizzera sfida il palco vuoto e, con il suo inconfondibile umorismo comico-filosofico, affronta il nulla, che in realtà nulla non è, ma custodisce un potenziale infinito».
Con la sua comicità ostinata e una straordinaria fisicità scenica, «la clownessa intraprende un nuovo viaggio: dal primo spasmo alla completa trasformazione, attraversa la materia dell’esistere con la leggerezza del gioco e la profondità della riflessione. Dopo nove creazioni incentrate sul tema della morte – archetipo della tradizione comica –, Gardi Hutter volge ora lo sguardo alla nascita, al momento in cui il niente diventa qualcosa, lo zero si fa uno, il silenzio si trasforma in gesto».
GardiZERO «è uno spettacolo senza parole in cui gli opposti convivono e i paradossi fioriscono, alternando buffonata e spessore, vuoto e creazione, leggerezza e intensità. In un mondo sovraccarico di rumore, informazioni e agende colme, Hutter invita il pubblico a sostare nell’origine, a contemplare l’istante in cui tutto ha inizio e a celebrare la meraviglia del movimento continuo. Una festa alla fantasia: clownesca, grottesca, poetica».
Lo spettacolo è in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, Theaterhaus Stuttgart, Theatre Casino Zug.




