Il "red carpet" dal Papa: da Cate Blanchett a Spike Lee

Nel suo incontro, Leone XIV ha ringraziato per mettere «in movimento la speranza» non sfruttando il dolore ma accompagnandolo. E ha invitato la "settima arte" a raccontare violenza, solitudine e guerre
Nel suo incontro, Leone XIV ha ringraziato per mettere «in movimento la speranza» non sfruttando il dolore ma accompagnandolo. E ha invitato la "settima arte" a raccontare violenza, solitudine e guerre
CITTÀ DEL VATICANO - Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza oggi circa centosessanta rappresentanti del mondo del cinema, registi, attori e maestranze. Tanti i nomi famosi, a partire dai premi Oscar Spike Lee e Cate Blanchett.
Nella Sala Clementina c'erano anche Viggo Montersen, Luca Barbareschi, Monica Bellucci, Sergio Catellitto, Maria Grazia Cucinotta, Chiara Francini, Matteo Garrone, Ferzan Ozpetek, Giacomo Poretti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), Stefania Sandrelli, Giuseppe Tornatore, per citare solo alcune delle stelle del cinema presenti oggi.
Nel suo incontro, il Papa ha ringraziato per mettere «in movimento la speranza» non sfruttando il dolore ma accompagnandolo. E ha invitato la "settima arte" a raccontare violenza, solitudine e guerre. «La violenza, la povertà, l’esilio, la solitudine, le dipendenze, le guerre dimenticate sono ferite che chiedono di essere viste e raccontate. Il grande cinema non sfrutta il dolore: lo accompagna, lo indaga», ha sottolineato.
Quindi sul valore della settimana arte e sulla sua preservazione: «Non sono in pochi a dire che l’arte del cinema e l’esperienza cinematografica sono in pericolo. Invito le istituzioni a non rassegnarsi e a cooperare per affermare il valore sociale e culturale di questa attività».
Il Papa, alla fine del suo discorso, nel corso del quale ha lanciato anche un appello a fermare i tagli al settore, ha salutato i presenti uno ad uno.









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