Baglioni conferma il ritiro dalle scene: «Smetto nel 2026»

Il cantante non ci ripensa. Come aveva annunciato tempo fa, l'artista è deciso a onorare l'impegno degli «ultimi mille giorni» di carriera preso con sè stesso e il pubblico.
ROMA - «Confermo il ritiro». Il cantante italiano Claudio Baglioni si prepara a concludere, come aveva annunciato tempo fa, gli ultimi "mille giorni". Senza ripensamenti.
«Appena ho annunciato che mi sarei fermato, ho pensato che stavo facendo una cazzata. Ma confermo quello che dissi. Penso di aver fatto bene: ho incorniciato tanti progetti che altrimenti sarebbero stati meno identitari. Mille è una cifra simbolica, magari si sfora, ma mi piace aver dato un senso a queste cose», dice il cantautore, presentando l'uscita della nuova edizione di La Vita è adesso - Il Sogno è sempre, a 40 anni dalla prima pubblicazione e annunciando un Grand Tour, 40 date nell'estate del 2026.
L'artista rivela anche che il disco del 1985 inizialmente doveva intitolarsi Un bar sulla città.
«L'avevo immaginato e scritto seduto a un tavolino all'aperto dello Zodiaco accanto all'Osservatorio di Monte Mario. Ogni giorno per due mesi e mezzo con un gelato al cioccolato e doppia panna, una bottiglia d'acqua naturale e un buon caffè. Davanti c'era tutta la città da guardare. Una veduta aerea sul mondo sottostante e un milione di storie, teste, volti, cuori, voci. Intorno qualche coppia di giovani abbracciati si giuravano amore eterno di fronte al panorama».
Baglioni ha poi rivelato che «salivo su dopo pranzo a buttar giù parole nuove per le canzoni di un album da finire in tempo in un tempo che era già finito. Restavo finché il sole non scendeva dietro e se avevo combinato qualcosa di buono mi offrivo un bicchiere di spumante».
Fu così che «brindando con me stesso e tutta quella gente lontana e sconosciuta, mi venne da esclamare "evviva la vita! La vita è adesso"».




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