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LUGANO

Kashmere sgancia il tormentone di Carnevale

Il musicista e cantante ticinese Kashmere ha appena pubblicato il suo ultimo singolo “Funkazzista”.
Kashmere sgancia il tormentone di Carnevale
Kashmere
Fonte RED
Kashmere sgancia il tormentone di Carnevale
Il musicista e cantante ticinese Kashmere ha appena pubblicato il suo ultimo singolo “Funkazzista”.
LUGANO - Fresco di pacca, il nuovo singolo dell'artista luganese Kashmere è già sulla bocca di tutti. Lo sentirete nei capannoni a carnevale? In occasione della sua pubblicazione abbiamo fatto quattro chiacchiere con l'artista, che si sta preparan...

LUGANO - Fresco di pacca, il nuovo singolo dell'artista luganese Kashmere è già sulla bocca di tutti. Lo sentirete nei capannoni a carnevale? In occasione della sua pubblicazione abbiamo fatto quattro chiacchiere con l'artista, che si sta preparando a sbancare sulla scena ticinese e lombarda. Ecco quello che ci ha raccontato.

Per anni sei stato sotto l’ala protettrice di Pino d’Angiò, che ti ha accolto nel suo mondo, insegnandoti tutto quello che sapeva sulla musica e sull’industria musicale italiana. Ora, a più di sei mesi dalla sua tragica scomparsa, cosa rimane dei suoi insegnamenti? Hai seguito la sua traiettoria musicale o hai preso la tua strada? 
«I suoi insegnamenti, per me, hanno un valore quotidiano. Avendo ricevuto tanto da parte sua, sia dal punto di vista umano che musicale, ogni qualvolta mi trovo a dover prendere delle decisioni, a scegliere se comporre una melodia in un modo o in un altro, la sua voce è sempre presente. In un certo modo, è come se ci fosse ancora. Mi ha sempre dato moltissimo, anche in modo inconsapevole, perché Pino era una persona molto umile». 

E ne testimonia il tuo ultimo brano, che dello stile di Pino è letteralmente tappezzato. Un funky scherzoso, frivolo e leggero. Possiamo dire che hai voluto onorare la sua tradizione musicale? 
«Sì assolutamente. “Funkazzista” e tutti i brani che usciranno nel nuovo album, erano già stati valutati da Pino nella fase di composizione, prima che venissero ultimati. In un certo modo, la direzione artistica è sua».  

Stare all'ombra di un grande maestro non è mai facile. Come pensi di uscire dalla strada da lui tracciata e intraprendere un percorso creativo personale? Lo farai mai? 
«Diciamo che ho sempre avuto una personalità musicale simile a quella di Pino, ed è il motivo per cui, poi, siamo riusciti a collaborare. Io, però, ho sempre avuto un lato più “romantico” ed “emotivo” rispetto a Pino, che spesso mi consigliava di essere più “distante” quando si trattava di scrivere una canzone. E questo perché, soprattutto all’inizio della propria carriera, mi diceva Pino, era importante costruirsi un’immagine affine al proprio genere musicale, che nel mio caso, è il funk. Poi ci sarà tutto il tempo per le ballate, mi diceva. E penso abbia ragione». 

Di recente hai pubblicato un reel su Instagram in cui ti esibisci sul lungolago di Lugano e chiedi ai passanti cosa pensano del nuovo brano… Come ha reagito il pubblico? 
«È stato molto divertente. Siamo usciti per strada, io e un mio amico che studia marketing all’USI, per rompere la quotidianità delle persone e suonare il brano “a freddo”. Le reazioni sono state le più disparate, come spesso accade quando si suona per strada. È stata una cosa molto spontanea». 

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