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Morto a 89 anni lo scrittore David Lodge, re dello humour

Era noto in particolare per la trilogia in cui descrive con grande ironia il mondo accademico anglosassone
Foto AFP
Fonte ats
Morto a 89 anni lo scrittore David Lodge, re dello humour
Era noto in particolare per la trilogia in cui descrive con grande ironia il mondo accademico anglosassone
LONDRA - Lo scrittore e critico letterario britannico David Lodge, noto in particolare per la trilogia in cui descrive con grande ironia il mondo accademico anglosassone, è morto all'età di 89 anni. Ad annunciarlo la sua casa editrice Penguin Rando...

LONDRA - Lo scrittore e critico letterario britannico David Lodge, noto in particolare per la trilogia in cui descrive con grande ironia il mondo accademico anglosassone, è morto all'età di 89 anni. Ad annunciarlo la sua casa editrice Penguin Random House, che ne ha ricordato lo «straordinario contributo» alla cultura letteraria del Regno Unito grazie a romanzi diventati classici.

Nato a Londra nel 1935, per oltre venticinque anni è stato professore emerito di letteratura inglese all'università di Birmingham (Inghilterra) per poi dedicarsi completamente alla scrittura a partire dal 1987.

Tra le sue opere, pubblicate in italiano dall'editore milanese Bompiani, viene ricordata soprattutto la trilogia formata da Scambi (1987), Il professore va al congresso (1990) e Ottimo lavoro, professore! (1991), oltre a È crollato il British Museum (1992), Quante volte, figliolo? (1996), Un uomo di fascino (2012) e il memoir Un buon momento per nascere (2017).

In quest'ultimo libro ha ripercorso, in quasi 500 pagine, gli anni della giovinezza e del college, l'incontro a 18 anni con la futura moglie Mary, fino alla cattedra universitaria, alla morte di Marilyn Monroe per la quale scrisse una poesia, all'amicizia con il collega e scrittore Malcolm Bradbury e al successo del romanzo Scambi.

Lodge, per due volte finalista del Booker Prize, il riconoscimento letterario più prestigioso del Regno Unito riservato agli scrittori di narrativa in lingua inglese di tutto il mondo, era riuscito con quell'opera a realizzare un desiderio, quello di scrivere della propria vita, attingendo alla sua esperienza personale, una volta esaurite le idee per i romanzi.

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