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TEST DRIVE
18.06.2016 - 06:000

Range Rover Sport SVR – Cavalcare un leone

Il solito SUV tutto muscoli e niente emozioni, se non rettilinee? Niente affatto. Leggere per credere.

Si era fatto talmente tardi che, quella sera, il test della Range Rover Sport SVR è iniziato all’imbrunire per concludersi a notte fonda. Non capita spesso, ma quando senti strigliare una colonna sonora così irriverente e intimidatoria tra i boschi che costeggiano il tracciato, il suo fascino tetro e selvaggio viene ulteriormente amplificato. Stavo affrontando un curva un po’ stretta, da seconda o da terza, in leggera salita, nella quale ricordo di aver inserito il muso con particolare decisione al termine della staccata per poi premere a fondo il pedale destro. Ho percepito il trasferimento di carico con la massa che si è stazionata nella zona posteriore esterna, allo stesso modo in cui non appena tutti i 680 Nm di coppia venivano ripartiti tra le quattro ruote, le enormi Continental Sport Contact da 22 pollici (275/45) appositamente sviluppate hanno esercitato la loro fenomenale presa sull’asfalto. Improvvisamente la ruota anteriore interna si è alzata dal suolo, lasciando che le tre restanti tirassero fuori dalla curva la più veloce, potente ed emozionante Land Rover mai prodotta con i fanali anteriori che puntavano verso la cima degli alberi come fossero alla ricerca di una preda. Un po’ come gli Stadium Super Trucks che stanno mandando in fibrillazione le folle degli autodromi d’oltreoceano.

Incuriosito da questo comportamento, lo ammetto non molto comune, l’indomani mi metto in contatto con uno degli ingegneri responsabili del progetto – il primo realizzato in serie da parte della divisione Special Vehicles Operations di Jaguar Land Rover. La risposta è stata alquanto semplice: “Per poter tenerla più piantata a terra e più dinamica possibile, avrei desiderato che una la Range Rover Sport SVR potesse fare uno strappo alla regola ed essere dotata di sospensioni con molle elicoidali. Sempre regolabili elettronicamente, ma con molle elicoidali. Tuttavia i principali obiettivi del progetto imponevano di renderla si la Land Rover più dinamica della storia (e infatti è il SUV più veloce a girare lungo la Nordschleife, che completa in 8 minuti e 14 secondi), ma senza tradire le capacità al di fuori dei percorsi asfaltati. E per rendere questo possibile non abbiamo potuto rinunciare alle sospensioni ad aria, ma semplicemente affinarle. E se poi succede che la ruota anteriore interna si alza nelle curve più impegnative che importa? Tanto resta sempre controllabile, efficace e in più ti diverti pure! Alla fine non fa nient’altro che usare la massa nel migliore dei modi per avere più motricità in uscita di curva.”

Spiegazione ineccepibile che racchiude sia l’elevatissima professionalità e competenza tecnica del marchio inglese, sia il genio e la sregolatezza che ci permettono di avere “strappi alla regola” come questi. Esternamente a dire il vero la potresti confondere con una Range Rover Sport Supercharged come tante altre, ma è poi la somma dei vari dettagli e le finezze come i sedili contenitivi implementati anche nella seconda fila a renderla desiderabile proprio perché contiene quel valore aggiunto che un appassionato, nonostante parliamo di un colosso lungo cinque metri da oltre due virgola tre tonnellate, alla fine riesce ad apprezzare. Per poi non parlare della guida. Colonna sonora da pelle d’oca e sorriso costante, ignorantissima come poche, velocissima sia quando il volante è dritto sia quando lo direzioni da un lato e dall’altro. Certo senti di avere una grande mole da controllare, ma è veloce ed eccitante. Perché una volta impostata la curva premi con decisione sull’acceleratore e lei si intestardisce per tirarti fuori, costi quel che costi: si muove, tende i muscoli, si contorce, tira fuori gli artigli e ruggisce – anche a costo di diventare un filo scomposta, ma sposta la massa dove serve, la sfrutta a suo vantaggio facendo affidamento sulle citate Continental, fa lavorare i differenziali per scaricare più potenza possibile sul retrotreno ed esce. Ma la cosa più bella (leggi eccitante) in tutto ciò è che lo sterzo ma più in generale tutta la vettura ti rende connesso con il terreno, ti rende partecipe di ciò che sta facendo, come se stessi cavalcano un leone.

Questo per dire che si tratta di un oggetto significativamente diverso da una pure eccezionale, polivalente, dinamica e versatile Range Rover Sport Supercharged. Non fatevi trarre in inganno dai “soli” 40 cavalli in più (ora ne ha 550) o dal fatto che questo motore sia disponibile per altri modelli all’interno del gruppo: qui si è lavorato sodo per creare una Range Rover, ma in particolare un’esperienza di guida, assolutamente unica.

 

SCHEDA TECNICA

Modello, versione Range Rover Sport SVR
Motore V8, 5 litri, benzina, compressore volumetrico, 550 cv, 680 Nm
Trasmissione Cambio automatico a 8 rapporti, trazione integrale
Massa a vuoto 2'335 kg
Accelerazione 0-100 km/h 4,7 secondi
Velocità massima 260 km/h (autolimitata)
Consumo medio 12,8 L/100 km
Prezzo 141'400 CHF

 

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