Keystone
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
STATI UNITI
57 min
Trump esulta: «Il tasso di mortalità è sceso di dieci volte!»
Gli Usa fanno registrare il nuovo record di contagi
STATI UNITI
1 ora
Zuckerberg bocciato
In un recente incontro «i leader della società hanno presentato le stesse vecchie argomentazioni»
PAESI BASSI / BELGIO
1 ora
"Stanze di tortura" al confine tra Olanda e Belgio, sei arresti
L'inchiesta è arrivata a un punto di svolta dopo che la polizia è riuscita a penetrare in una chat crittografata
FOTO
SERBIA
1 ora
Notte di guerriglia urbana a Belgrado
Ci sarebbero numerosi agenti feriti
STATI UNITI
2 ore
Usa di nuovo nell'Oms, se Biden sarà eletto
L'uscita dall'Organizzazione mondiale della sanità entrerà in vigore solamente tra un anno
STATI UNITI
2 ore
Multa da 150 milioni di dollari per Deutsche Bank
L'istituto «non ha controllato in modo appropriato le attività bancarie condotte in nome» del finanziere morto nel 2019
VIDEO
AUSTRALIA
2 ore
Spunta un serpente velenoso mentre guida: tanta paura per un 27enne
Si tratta della seconda specie più letale al mondo. Sul posto è intervenuta anche la polizia
STATI UNITI
10 ore
«Se lei affonda, trascinerà con se tutti quanti»
L'ex compagna del finanziere morto potrebbe sfruttare i filmati di sorveglianza per trattare con le autorità
STATI UNITI
11 ore
Il passo di Trump fuori dall'Oms
La Casa Bianca ha notificato al Congresso e all'Onu il ritiro del Paese. L'uscita sarà effettiva il 6 luglio 2021
CINA
13 ore
Bus finisce in un bacino idrico, 21 morti
15 persone sono state salvate dai soccorritori
REGNO UNITO
14 ore
Quarantena per chi proviene dall'estero, ma non per le star di Hollywood
Tra i divi sollevati dall'obbligo anche Tom Cruise, per proseguire le riprese del nuovo Mission Impossible
BRASILE
15 ore
«Il test è risultato positivo»
Il presidente brasiliano ha comunicato l'esito dell'esame pochi minuti fa in diretta televisiva
ITALIA
16 ore
Gemelle siamesi separate con successo
Delicatissimo intervento di 18 ore a Roma. Un anno di preparazione per affrontare l'operazione
KENYA
16 ore
Alle radici del Covid-19: «Se continuiamo a sfruttare gli animali il problema si ripresenterà»
Il 60% delle infezioni umane ha origine animale. Pratiche agricole non sostenibili favoriscono il passaggio.
VIDEO
SVEZIA
17 ore
Passaporto inutile causa Covid? Al Burger ci si rimedia un panino gratis
Magra (si fa per dire) consolazione per i cittadini del Paese scandinavo. Il documento potrebbe diventare inservibile.
REGNO UNITO
19 ore
Nel Regno Unito pesanti tagli anche nei media
La causa è, ovviamente, l'emergenza coronavirus che per alcune testate è stata un colpo di grazia
REGNO UNITO
19.10.2019 - 20:040
Aggiornamento : 21:32

Una trappola tesa al momento giusto blocca la Brexit

Il voto decisivo atteso per oggi sul deal è saltato ed ora è muro contro muro fra Parlamento e Governo

LONDRA - Una trappola parlamentare tesa al momento giusto, ennesimo episodio della faida infinita in casa Tory, ferma di nuovo la Brexit. Bloccando a un passo dal traguardo l'accordo raggiunto in extremis da Boris Johnson con Bruxelles per l'uscita dall'Ue e rimettendo in discussione la scadenza del 31 ottobre.

Contrordine a Westminster. Il voto decisivo atteso per oggi sul 'Boris deal' salta. E il muro contro muro fra Parlamento e governo, con il premier che per ora si rifiuta di prendere tempo con la richiesta di proroga ai 27 imposta per legge, riprecipita la situazione nel caos e nell'incertezza.

Tutta colpa (o merito, a seconda dei punti di vista) di un emendamento partorito dall'inesauribile repertorio di cavilli regolamentari di sir Oliver Letwin, impomatato e manieratissimo mandarino conservatore pro Remain espulso di recente dal gruppo per aver rotto con la linea di Johnson. Un collezionista di poltrone di scuola thatcheriana, improbabile come pochi altri nei panni del ribelle, e disponibile in effetti ad appoggiare l'accordo sulla Brexit del primo ministro. Ma non subito.

E' stato lui a promuovere l'iniziativa - appoggiata da altri dissidenti Tory emarginati e avvelenati, come l'ex cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, oltre che dalla quasi totalità delle opposizioni e dagli unionisti nordirlandesi del Dup - che ha fatto saltare il banco. Un emendamento, appunto, concepito per far slittare la resa dei conti sull'accordo sulla Brexit fino all'approvazione di tutta la legislazione connessa (l'insieme di norme attuative che disciplineranno nel dettaglio l'uscita), quindi verosimilmente oltre la scadenza del 31 ottobre promessa da Johnson. Un emendamento passato alla fine con 322 voti contro 306.

Letwin e soci hanno motivato il colpo di freno con la necessità di garantirsi dal timore che il no deal potesse rientrare dalla finestra, in caso d'intoppi alle leggi allegate.

Johnson ha viceversa interpretato la manovra come uno sgambetto, l'ennesima operazione dilatoria. E ha risposto a muso duro. Il deal, ha fatto sapere, tornerà in aula lunedì, in contemporanea con la calendarizzazione, ma non certo con l'approvazione di tutto il pacchetto legislativo previsto per il recesso dall'Ue. E nel frattempo non scatterà, salvo ripensamenti, la richiesta di estensione dei termini del divorzio al di là di fine ottobre che a questo punto si renderebbe necessaria secondo i dettami del Benn Act: la legge approvata a settembre dai suoi oppositori per imporre il ricorso alla proroga in mancanza di un'intesa con l'Ue ratificata a Westminster entro le 23 del 19 ottobre.

«Non negozierò un rinvio e la legge non mi obbliga a farlo», ha tagliato corto il premier al riguardo, anticipando la fine della seduta straordinaria del Parlamento - la prima in un week end dai tempi della guerra delle Falkland - dopo il voto sull'emendamento Letwin. Non solo: fonti di Downing Street hanno aggiunto che se il Parlamento riuscirà a far arrivare in ogni caso una lettera ai 27, per domandare l'estensione, il capo del governo suggerirà ai leader europei di rigettarne la concessione in quanto «non necessaria».

Da Bruxelles e dalle capitali europee le reazioni appaiono d'altronde di attesa, ma sconcertate. Con tanto di minaccia esplicita di veto sull'eventuale proroga da parte della Francia di Emmanuel Macron, in barba al fuoco di sbarramento delle opposizioni britanniche contro Johnson.

«Il primo ministro deve rispettare la legge», ha ammonito il leader laburista Jeremy Corbyn, respingendo «il ricatto» da 'prendere o lasciare' sull'accordo congelato (ma non affondato) oggi: un accordo definito «eccellente» da BoJo e giudicato viceversa dal compagno Jeremy una sciagura per il futuro dell'economia, delle giovani generazioni, dei diritti dei lavoratori del Regno. Sulla stessa linea, la LibDem Jo Swinson e l'indipendentista scozzese Ian Blackford, secondo cui Johnson «non è al di sopra della legge» e potrebbe essere trascinato a questo punto «in tribunale».

Sullo sfondo, a incoraggiare il fronte anti-Boris, è la nuova marcia del popolo pro Remain che oggi stesso ha portato in piazza a Londra decine di migliaia di persone (un milione, a dar credito alle stime degli organizzatori del movimento People's Vote) per invocare un secondo referendum. Anche se in realtà proprio i numeri dell'emendamento Letwin - contando i 18 Tory o ex Tory che l'hanno appoggiato o si sono astenuti assicurando di essere comunque favorevoli al 'Boris deal' - lasciano intendere che il via libera alla Brexit targata Johnson potrebbe essere soltanto un appuntamento ritardato. E ritardato di poco.

Johnson scrive ai deputati - Boris Johnson ha scritto stasera una lettera a tutti i deputati britannici nella quale ribadisce di non volere un rinvio della Brexit oltre il 31 ottobre, dicendosi convinto che neppure l'Ue lo voglia e che Bruxelles possa anche respingere un'eventuale richiesta in questo senso.

Il premier Tory conferma poi di voler riproporre lunedì alla Camera dei Comuni il suo deal, non votato oggi, e presentare insieme il pacchetto delle leggi attuative dell'uscita dall'Ue, sollecitando ancora una volta la Camera ad approvare l'accordo.

L'attesa degli osservatori britannici è che comunque Johnson invii una lettera in serata anche all'Ue, per chiedere almeno formalmente una proroga, come la cosiddetta legge anti-no deal (o Benn Act) gli impone di fare in caso di mancata ratifica di un accordo di divorzio dall'Ue entro le 23 ora locale di oggi.

Il premier nelle ultime ore ha intanto parlato per telefono con diversi leader europei, fra cui il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente uscente del Consiglio Europeo, Donald Tusk. E quest'ultimo dopo la conversazione ha twittato di attendersi "una lettera" da Johnson di ora in ora.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-08 09:10:25 | 91.208.130.89