L'anno nero di Porsche

Pe il costruttore di auto sportive, utile operativo crolla del 93% e consegne giù del 10% nel 2025
STOCCARDA - Il costruttore di auto sportive Porsche ha chiuso il 2025 con un crollo dell'utile operativo del 93% a 410 milioni di euro, dopo aver superato quota 5,6 miliardi nel 2024. Un risultato che ha pesato nella vigilia sui conti del gruppo Volkswagen, che controlla al 37,5% la società.
In calo del 9,5% a 36,27 miliardi i ricavi, mentre precipita dal 14,1 all'1,1% il margine operativo sulle vendite, con le consegne ai clienti che sono scese del 10,1% a 279'500 vetture. Nonostante l'anno difficile, la casa di Stoccarda ritiene che la sua "elevata liquidità netta" e il "bilancio in salute" le garantiscano "flessibilità e resilienza".
Con un utile per azione ordinario di 0,47 euro e privilegiato di 0.48, il consiglio di amministrazione propone all'assemblea una cedola ordinaria di 1 euro e privilegiata di 1,01 euro. Un dividendo che il gruppo ammette di aver "ridotto sensibilmente" lasciandolo però al di sopra del taglio del 50% precedentemente annunciato.
Per il 2026 Porsche prevede "condizioni di mercato ancora molto difficili". Secondo la casa tedesca "in Cina il mercato delle auto di lusso rimane ancora sotto pressione e con una forte concorrenza sui prezzi soprattutto per i veicoli elettrici". Porsche mette in conto inoltre il permanere di una "incertezza a livello geopolitico" e dei dazi Usa, mentre gli effetti potenziali della crisi in Medio Oriente non sono ancora stati presi in considerazione.



