Con l’auto in mare: giovani militari si tuffano per salvare il guidatore

Intervento provvidenziale dei cadetti dell’Accademia di Modena durante una visita a Trieste.
Intervento provvidenziale dei cadetti dell’Accademia di Modena durante una visita a Trieste.
TRIESTE - L'auto che finisce in acqua e sta per finire a picco sul fondale. A bordo un quarantenne, a un passo dalla fine. Ma il lieto fine lo scrivono dei giovanissimi uomini che decidono di tuffarsi immediatamente, raggiungere l'auto e liberare così lo sventurato. Gli eroi, spiega il quotidiano Il Piccolo, sono giovani militari dell’Esercito: Ufficiali e cadetti dell’Accademia di Modena, in visita istituzionale a Trieste. Tra loro anche un ufficiale che, per rompere il finestrino, si è ferito.
Il fatto è accaduto ieri, 12 luglio, nei pressi del molo Audace, sulla riva marina di Trieste, in pieno centro della città, a pochi passi da piazza Unità d'Italia e dal Canal Grande. Sembra che quanto accaduto sia riconducibile al tentativo di un gesto estremo del guidatore in stato confusionale, sventato dalla generosità dei giovani cadetti e dei loro ufficiali.
«Il loro coraggio, la preparazione e il senso del dovere rendono orgogliosa tutta la Difesa - così il ministro italiano, Guido Crosetto sui giovani cadetti -. Hanno agito d'istinto, mettendo la propria vita al servizio di un'altra persona. È questo il significato più autentico dell'essere militare: servire il Paese e proteggere la vita umana, sempre, anche quando non lo impone il dovere. Grazie».
I Vigili del fuoco hanno recuperato il mezzo
In una nota, i Vigili del fuoco spiegano che gli specialisti nautici hanno poi individuato il veicolo a sette metri di profondità tramite sonar, mentre i sommozzatori si sono immersi escludendo la presenza di altre persone a bordo. Il mezzo è stato poi portato in galleggiamento con palloni di sollevamento e recuperato sulla banchina dall'autogru.








