Incendio in un hotel sulla spiaggia: muore una turista italiana

Rogo a Bayahíbe, evacuati circa 1.700 ospiti. La vittima sarebbe deceduta per intossicazione da fumo
Rogo a Bayahíbe, evacuati circa 1.700 ospiti. La vittima sarebbe deceduta per intossicazione da fumo
BAYAHÍBE - Una turista italiana ha perso la vita in un incendio scoppiato in un hotel sulla spiaggia nella località di Bayahíbe, nella Repubblica Dominicana. La notizia è stata riferita da media locali e italiani che citano le autorità. Secondo l’ente di protezione civile dominicano, circa 1.700 ospiti della struttura sono stati messi in salvo.
Le nazionalità delle persone coinvolte non sono state ufficialmente rese note. Stando alle informazioni diffuse dai media, tra gli ospiti dell’hotel vi erano turisti provenienti, tra gli altri, da Italia, Francia e Argentina. Non è stato chiarito se vi fossero anche cittadini tedeschi. La donna italiana sarebbe morta a causa dell’inalazione di fumo.
Il direttore della protezione civile, Juan Manuel Méndez, ha spiegato che le fiamme si sono propagate rapidamente, complice la natura dei materiali da costruzione e la presenza di vento. Le cause dell’incendio non sono ancora state accertate. Secondo il quotidiano "Listín Diario", almeno dieci persone hanno necessitato di cure mediche.
I pompieri hanno lavorato per diverse ore per domare il rogo. Nei video diffusi sui media si vedono parti della struttura dell’hotel e gli ombrelloni di paglia sulla spiaggia distrutti dalle fiamme, mentre dense colonne di fumo nero si alzano in cielo.
La Repubblica Dominicana è una delle principali mete turistiche dei Caraibi: nel 2025 ha accolto 11,7 milioni di visitatori. Nell’aprile dello stesso anno, il Paese era stato teatro di una grave tragedia, con 235 morti a seguito del crollo del tetto di una discoteca nella capitale Santo Domingo.





Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!