Trump e gli spari alla cena di gala: «Non ho avuto paura». Poi insulta una giornalista

Il Presidente Usa definisce l'attentatore «una persona molto disturbata», difende Melania («ha capito che la situazione era grave») e attacca l'intervistatrice: «Sei una persona orribile».
WASHINGTON - «Non ho avuto paura, so come va la vita, viviamo in un mondo di pazzi». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs news, la prima dall'attacco alla cena dei media a Washington.
Il Presidente Usa ha ironizzato sulla velocità con la quale l'assalitore, che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti a Washington, è sfrecciato davanti agli agenti del Secret Service: «È stato velocissimo, la Nfl dovrebbe assumerlo. È uno molto veloce».
Insulti alla giornalista
Trump ha poi attaccato duramente l'intervistatrice della Cbs quando lei ha letto un passo del manifesto dell'assalitore in cui dice di «non essere più disposto a permettere a un pedofilo, stupratore e traditore di macchiarmi le mani con i suoi crimini», in un apparente riferimento al presidente. «Non sono uno stupratore, né un pedofilo. E tu sei una persona orribile per aver letto queste parole. Dovresti vergognarti», ha attaccato il tycoon.
Poi il riferimento alla first lady. «Non voglio dire che la Melania fosse spaventata» durante l'attacco alla cena dei media «perché a nessuno piace che si dica di loro che hanno paura. È una donna intelligente, quando ci hanno detto di buttarci a terra ha capito che la situazione era grave. Chi non sarebbe stato spaventato?».
In un’intervista a 60 Minutes ha invece spiegato: «L'aggressore era un cristiano che poi si è radicalizzato ed è diventato anticristiano», definendolo «una persona molta disturbata».
Attentatore oggi in tribunale
Sempre Trump ieri aveva postato la foto dell'attentatore dopo l'arresto: a torso nudo e con le manette dietro la schiena. Di lui si sa che ha 31 anni e che avrebbe voluto uccidere alcuni funzionari dell'amministrazione Usa e forse il Presidente. In un messaggio-manifesto alla sorella al fratello, inviato poco prima della sua azione criminale, si era firmato «L’amichevole Assassino Federale». L'aggressore, Cole Tomas Allen, comparirà oggi in tribunale.



