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FRANCIA

Nave-ombra russa bloccata, paga una multa e riparte

La società proprietaria della nave è stata condannata ieri dal tribunale di Marsiglia, nell'ambito di un procedimento di comparizione su riconoscimento di colpevolezza
Imago
Fonte ATS AFP
Nave-ombra russa bloccata, paga una multa e riparte
La società proprietaria della nave è stata condannata ieri dal tribunale di Marsiglia, nell'ambito di un procedimento di comparizione su riconoscimento di colpevolezza

MARSIGLIA - La petroliera della flotta fantasma russa, la Deyna, fermata nel Mediterraneo a marzo e poi dirottata e bloccata a Fos-sur-Mer, ha lasciato le acque francesi dopo aver pagato una multa, hanno annunciato oggi le autorità francesi.

La società proprietaria della nave è stata condannata ieri dal tribunale di Marsiglia, nell'ambito di un procedimento di comparizione su riconoscimento di colpevolezza (CRPC, una sorta di patteggiamento), a una multa "di confisca (...) per aver omesso di giustificare la nazionalità della nave (mancanza di bandiera)", si legge in un comunicato congiunto della prefettura marittima, della prefettura delle Bouches-du-Rhône e della procura di Marsiglia. L'importo della multa non è stato specificato.

Al momento dell'intercettazione la Deyna navigava sotto bandiera mozambicana. La società proprietaria, la cui identità non è stata resa nota ma che, secondo gli elenchi delle navi soggette a sanzioni nell'ambito del conflitto in Ucraina, avrebbe sede a Hong Kong, si è impegnata a ottenere al più presto una nuova bandiera, secondo quanto riportato nel comunicato.

Non appena il prefetto delle Bouches-du-Rhône ha revocato il provvedimento di fermo della nave, la Deyna ha lasciato le acque territoriali francesi. Secondo i siti Vesselfinder e Marinetraffic, stamattina la Deyna si trovava già a oltre 300 km a sud delle coste francesi, tra la Sardegna e le Baleari, e si dirigeva verso la Cina.

La Deyna, proveniente da Murmansk in Russia, era stata intercettata il 20 marzo nel Mediterraneo occidentale, a sud delle Baleari, dalla marina francese, che l'aveva segnalata al procuratore della Repubblica di Marsiglia dopo un controllo della bandiera.

Si tratta della terza petroliera, presumibilmente appartenente alla flotta fantasma russa, che permette a Mosca di aggirare le sanzioni legate alla guerra in Ucraina, intercettata dalla Francia. A fine marzo, il presidente francese Emmanuel Macron aveva assicurato che Parigi non avrebbe "permesso" questo finanziamento illegale del conflitto russo-ucraino.

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