Precipita aereo militare: almeno otto morti

I feriti sono 83. Il velivolo si è schiantato al suolo dopo il decollo
I feriti sono 83. Il velivolo si è schiantato al suolo dopo il decollo
PUERTO LEGUÍZAMO - È di almeno otto morti e 83 feriti, il bilancio (provvisorio) dell'incidente aereo che ha coinvolto un aereo militare nel sud della Colombia. Lo ha comunicato il governatore regionale, John Gabriel Molina Acosta, dopo una riunione dell’unità di crisi.
L’aereo è precipitato pochi minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Puerto Leguízamo, nel dipartimento di Putumayo, vicino al confine con il Perù, per cause ancora sconosciute, come ha riferito il ministro della Difesa Pedro Sánchez.
La notizia del disastro è iniziata a diffondersi dapprima sui social, con immagini e video del velivolo precipitato a terra. distrutto tra la vegetazione tropicale e avvolto dalle fiamme e dal fumo. Poi è stata confermata da un primo comunicato dell'Aeronautica.
Quindi il ministro: «Con profondo dolore, comunico che un aereo Hercules dell'Aeronautica Militare Colombiana è stato coinvolto in un tragico incidente durante il decollo da Puerto Leguízamo (Putumayo), mentre trasportava truppe delle Forze Armate» - ha informato il ministro - garantendo quindi che «sono stati attivati tutti i protocolli di assistenza alle vittime e alle loro famiglie, così come l'indagine in corso».
Nel messaggio Sanchez esprime inoltre le condoglianze alle famiglie delle persone colpite esortando tutti ad «astenersi da speculazioni fino a quando non saranno disponibili informazioni ufficiali».
Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, come riportano media locali, 20 soldati sarebbero stati trovati ancora in vita grazie anche all'aiuto della popolazione. Altre fonti parlano di 67 uomini trasportati nelle strutture sanitarie della zona, ma senza specificare in quali condizioni. Più tardi il numero s'è assestato a 48, ma nessuno sa in che condizioni. Quanto al numero dei militari a bordo è stato confermato anche dal governatore di Putumayo che ha parlato di «100 passeggeri, la maggior parte militari», dato poi fissato in 114, praticamente la composizione di tre plotoni di forze di terra.
Un disastro che ha scosso anche la politica colombiana a pochi mesi dalle presidenziali. Il presidente Gustavo Petro è intervenuto duramente definendo il terribile indicente «un fatto che non sarebbe dovuto succedere». Quindi ha accusato i vertici militari e la burocrazia di aver frenato il suo progetto «modernizzazione degli armamenti delle forze armate», rivendicato questo punto come «una priorità» della sua presidenza «per anni». «Gli ostacoli burocratici all'interno dell'amministrazione militare hanno impedito il completamento del piano che avevo richiesto un anno fa», ha denunciato il presidente.




