La guerriglia verso la fine? Almeno 55 morti fra narcos e Guardia Nazionale

Dopo il caos esploso in seguito alla morte di “El Mencho” le autorità messicane relativizzano. Sheinbaum: «La nostra priorità resta la pace e la tranquillità della popolazione».
Dopo il caos esploso in seguito alla morte di “El Mencho” le autorità messicane relativizzano. Sheinbaum: «La nostra priorità resta la pace e la tranquillità della popolazione».
Nel corso degli scontri e degli agguati seguiti all'uccisione in Messico di 'El Mencho', il boss del Cártel Jalisco Nueva Generación (Cjng), sono morti 25 soldati della Guardia Nazionale.
Lo ha riferito il ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch, in una conferenza stampa in cui ha assicurato che già «nella notte di domenica è stato ripristinato l'ordine pubblico» in tutti gli Stati del Paese e che «oggi non si registrano narco-picchetti».
Imago/XinhuaAlmeno 55 morti, da ambo le parti
Harfuch ha precisato che nel corso delle violenze scatenate dai narcos le forze di sicurezza hanno sofferto 27 agguati in cui hanno perso la vita 25 uomini della Guardia Nazionale, oltre a un custode, un funzionario della procura di Jalisco e una donna mentre dal lato del Cjng si registrano "30 sicari uccisi".
Harfuch ha rivolto un appello alla popolazione «a mantenere la calma e ad avere fiducia nelle istituzioni» assicurando che l'uccisione di El Mencho «indebolisce una delle principali organizzazioni criminali del Paese responsabile di omicidi, traffico di persone, estorsioni, sequestri ed aggressioni armate alle autorità».
Intanto, è stato rivelato che "El Mencho", il temibile boss del più violento gruppo narcos del Messico, il Cártel Jalisco Nueva Generación (Cjng), è stato individuato e ucciso grazie a un infiltrato nella cerchia di conoscenti della sua amante, nella località di Tapalpa dello stato di Jalisco.
Imago/AndalouTrevilla (a destra) con Sheinbaum sullo sfondo.La talpa di Tapalpa
Oggi il ministro della Difesa, generale Ricardo Trevilla, in una conferenza stampa ha fornito maggiori dettagli sull'operazione militare condotta domenica inizialmente con l'obiettivo di arrivare alla cattura del capo del Cjng.
«Sono state approfondite le relazioni di "El Mencho" fino ad arrivare all'individuazione di un'amante. È stato infiltrato un uomo e abbiamo avuto la conferma della sua presenza a Tapalpa. Il 21 febbraio abbiamo pianificato l'operazione e il 22 febbraio abbiamo dato il via», ha rivelato Trevilla.
Il ministro ha chiarito che El Mencho è rimasto gravemente ferito mentre cercava di fuggire nella selva con i suoi uomini e che la decisione di trasportarlo a Città del Messico e non a Guadalajara è stata presa per ragioni di sicurezza.
«La cosa più importante è garantire la pace e la tranquillità della popolazione ed è quello che stiamo facendo», lo ha affermato la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, nella prima conferenza stampa realizzata dopo l'operazione militare .
Sheinbaum ha assicurato che la maggior parte dei blocchi stradali messi in atto in diversi stati dai narcos come rappresaglia sono stati rimossi ma ha confermato che si mantiene attivo il gabinetto sulla sicurezza formato dai ministri della Difesa, della Sicurezza e dell'Interno, che centralizza le operazioni delle forze di sicurezza in coordinamento con i governi di tutti gli Stati federati.
Sul tema si è espresso anche il presidente Usa Donald Trump: «Il Messico deve intensificare la lotta contro i cartelli e la droga!». ha scritto Trump su Truth all'indomani dell'uccisione di El Mencho. Sulla sua testa, lo ricordiamo, pendeva una taglia da 15 milioni di dollari.







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