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ISRAELE/HAMASPiano Gallant per il futuro di Gaza con quattro attori

04.01.24 - 22:59
L'idea sarà discussa dal gabinetto di guerra e poi da un forum allargato.
afp
Fonte Ats
Piano Gallant per il futuro di Gaza con quattro attori
L'idea sarà discussa dal gabinetto di guerra e poi da un forum allargato.

TEL AVIV - La futura gestione della Striscia di Gaza dovrà essere affidata a quattro attori che opereranno in sintonia: l'esercito israeliano, l'Egitto, una task force multinazionale e una coalizione di comitati palestinesi locali.

È questo - secondo la televisione pubblica Kan - un piano elaborato dal ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant assieme con i vertici militari. Il piano, ha aggiunto l'emittente, sarà discusso stasera dal gabinetto di guerra e poi da un forum allargato: il 'gabinetto politico-di sicurezza'.

L'incarico dell'esercito, ha precisato l'emittente, sarà la raccolta di informazioni correnti su quanto avviene nella Striscia di Gaza. L'Idf prevede inoltre di mantenere una piena libertà di azione.

L'Egitto sarebbe la porta di ingresso di quanto servirà per la ricostruzione di Gaza, e dovrà impedire ogni attività di contrabbando. Una task force multinazionale dovrà dirigere i lavori di ricostruzione di Gaza. Sarà guidata dagli Stati Uniti, con la possibile partecipazione di Francia e Gran Bretagna, nonché di Paesi arabi moderati. La popolazione di Gaza sarebbe infine rappresentata da comitati a base locale che si prenderebbero carico delle necessità quotidiane della popolazione.

Secondo l'emittente, l'anticipazione ai media del 'Piano Gallant' ha suscitato stupore nel gabinetto di guerra e nel gabinetto politico-di sicurezza, all'interno del quale esistono anche opinioni molto diverse.

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COMMENTI
 

Peter Parker 3 mesi fa su tio
Dopo decenni di incompetenza ONU e comunità internazionale nel risolvere la situazione, giusto che Israele prenda in mano la questione per finalmente trovare una soluzione realistica e duratura di convivenza pacifica.

Keope1963 3 mesi fa su tio
Oltre a “possedere” il senato USA, ora si sostituiscono anche all’ONU che hanno fatto imbavagliare dai loro amici 🇺🇸….e “suggeriscono” la loro soluzione alternativa. Evidentemente non sono mica fessi, non si lamentino poi troppo se qualcuno vorrà poi “fermarli”

Luigi Bianchi 3 mesi fa su tio
sono esperto in geopolitoca. quindi, non ci sarà mai pace finché l'essere umano crea confini.

s1 3 mesi fa su tio
Il gabinetto politico di sicurezza.

Peter Parker 3 mesi fa su tio
Con questi attori elencati, trovo che il piano proposto potrebbe avere buone possibilità di venire implementato. Io metterei anche un punto su l’obbligo di una revisione dell‘UNRWA. Tra l’altro non mi pare ci sia menzionato nulla riguardo l’invito ai palestinesi di andarsene…. E neanche sul coinvolgimento di Abbas (ma questo è comprensibile, in quanto l‘ANP è oggi un enorme covo di corr otti e la dri).

Keope1963 3 mesi fa su tio
Insomma, gli estremisti sionisti pensano di sbarazzarsi dei palestinesi forzandoli all’esodo.. i più moderati invece pensano di organizzare una rete di paesi con compiti diversi per controllare Gaza insieme a loro.. Io credo che ci vorrebbe una rete di paesi che controllino sia i palestinesi sia gli israeliani che devono smetterla di sentirsi superiori e soprattutto che devono lasciare la Cisgiordania. Basta al bullismo arrogante del popolo eletto supportato dai miliardi a stelle e strisce. Il male sta in entrambi i campi e visto che non riescono ad andare d’accordo la museruola va messa a entrambi.
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