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REGNO UNITO Re Carlo conclude il suo viaggio in Kenya

03.11.23 - 13:38
L'ultima giornata trascorsa nella città costiera del Kenya è stata segnata anche da un incontro ecumenico alla Memorial Cathedral di Mombasa
IMAGO
Fonte ATS ANS
Re Carlo conclude il suo viaggio in Kenya
L'ultima giornata trascorsa nella città costiera del Kenya è stata segnata anche da un incontro ecumenico alla Memorial Cathedral di Mombasa

LONDRA - Re Carlo III ha concluso il suo viaggio ufficiale di quattro giorni in Kenya andando nella moschea Mandhry a Mombasa, fondata nel 1570 e considerata la più antica dell'Africa orientale. Il sovrano ha incontrato i leader musulmani e compiuto un tour dell'edificio religioso in una visita molto significativa non solo per i rapporti tra il Regno Unito e lo Stato africano ma anche sullo sfondo della riesplosione del conflitto israelo-palestinese.

L'ultima giornata trascorsa nella città costiera del Kenya è stata segnata anche da un incontro ecumenico alla Memorial Cathedral di Mombasa col vescovo della diocesi anglicana Alphonce Mwaro Baya e altri rappresentanti religiosi.

Carlo III ha così partecipato a un dialogo sulla promozione della pace, della sicurezza e dello sviluppo. Mentre la regina Camilla è stata accolta festosamente dalle volontarie di Situation Room, un centro per le donne vittime di violenze sessuali e domestiche, e con loro ha fatto qualche passo di danza prima di ascoltare le loro storie, mostrando così ancora una volta il suo impegno a sostegno di chi ha subito abusi di genere.

Quella di Carlo III e di Camilla è stata una visita incentrata sul tentativo di riconciliazione rispetto al passato doloroso segnato dal dominio britannico sull'ex colonia, che proprio quest'anno celebra i 60 anni dall'indipendenza. Già il primo giorno il sovrano aveva denunciato le atrocità commesse dal Regno Unito nella brutale repressione della ribellione dei Mau Mau durante gli anni Cinquanta, affermando che "non ci sono scuse" rispetto a quanto accaduto, anche se non è arrivato a quel 'mea culpa' a nome della monarchia che la Commissione per i diritti umani del Kenya aveva auspicato.

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