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Scotland Yard ha ribadito che «nessuno è al di sopra della legge», nemmeno il principe Andrea.
REGNO UNITO
12.08.2021 - 14:240

Il dossier di Scotland Yard sul principe Andrea verrà nuovamente rivisto

L'eventuale estradizione negli Usa per la causa intentata a New York potrebbe dipendere dal premier Boris Johnson

LONDRA - La comandante della Polizia metropolitana di Londra, Cressida Dick, ha risposto che «nessuno è al di sopra della legge» rispondendo a una domanda sulle accuse di aggressione sessuale legate al caso di Jeffrey Epstein.

Dossier da rivedere - Il dossier sul terzogenito della Regina Elisabetta «è già stato rivisto due volte» ha spiegato Dick alla radio LBC, ma non è stato archiviato in via definitiva: «Siamo ovviamente aperti a lavorare con le autorità dall'estero, daremo loro tutta l'assistenza se ci chiedono qualcosa - entro i limiti della legge, ovviamente - e come risultato di quello che sta succedendo ho chiesto al mio team di dare un'altra occhiata al materiale».

La comandante di Scotland Yard ha spiegato che in passato «abbiamo avuto più di un'accusa collegata al signor Epstein e le abbiamo esaminate, valutate e non abbiamo aperto un'indagine». Dopo aver ascoltato il parere del pubblico ministero nei procedimenti penali, il Crown Prosecution Service, è stata «la decisione giusta». Ora, aggiunge Dick, «sono consapevole che attualmente ci sono molti più commenti nei media e l'apparente causa civile in corso in America e rivedremo di nuovo la nostra posizione».

La questione estradizione - Si è tornati a parlare della vicenda dopo che la principale accusatrice di Epstein, Virginia Giuffre, ha nuovamente tirato in ballo Andrea e lo ha posto al centro di un'azione legale a New York. Il legale della donna chiede al principe di presentarsi in aula negli Stati Uniti e di affrontare il processo. Difficilmente Andrea deciderà di presentarsi ed è «improbabile» che gli Usa «riescano a farlo estradare», afferma l'avvocato per i diritti umani Mark Stephens sempre ai microfoni di LBC. «Ma questo non sta solo danneggiando il principe Andrea e la sua reputazione, sta danneggiando l'intera Famiglia Reale». Il legale spiega che spetterà al primo ministro Boris Johnson, in ultima battuta, decidere o meno sull'estradizione di Andrea.

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