keystone-sda.ch (ORLANDO BARRIA)
Jovenel Moise con la moglie Martine Marie Etienne.
HAITI
07.07.2021 - 15:450
Aggiornamento : 08.07.2021 - 07:37

Un presidente assassinato e una "successione" caotica

Jovenel Moise è stato ucciso la scorsa notte nella sua abitazione da un commando armato.

In carica ufficialmente dal 2017, il presidente governava il Paese per decreto da oltre un anno.

PORT-AU-PRINCE - «Atroce, disumano e barbaro». Sono gli aggettivi con cui il primo ministro di Haiti, Claude Joseph, ha incorniciato a caldo l'assassinio del presidente haitiano Jovenel Moise, ucciso nella sua abitazione la scorsa notte, da un commando di mercenari armati. Ed è una morte improvvisa che lascia un vuoto istituzionale nel complesso quadro politico del povero stato dell'America centrale.

Andando con ordine, Moise è stato eletto alla presidenza nelle elezioni del 2016, entrando poi in carica l'anno successivo e rimanendovi fino al momento della sua morte. Da oltre un anno però, il presidente haitiano ha di fatto governato per decreto. Il sipario sulla 50esima legislatura è calato nel gennaio del 2020, lasciando Haiti orfana di un Parlamento - che non era stato in grado di approvare una legge per le nuove elezioni - e di un Governo legittimo.

In quel particolare momento Moise parlò di «occasione storica» per trasformare il Paese, mentre nell'opposizione e nella società civile prendevano corpo i timori di una possibile deriva dittatoriale. Il quadro politico - complicato dalle difficili condizioni economiche del Paese - si è fatto con il passare dei mesi sempre più instabile. La voce del dissenso contro il presidente ha raggiunto un picco nei primi mesi del 2021. Agli inizi di febbraio, le autorità haitiane hanno annunciato l'arresto di 23 persone collegate a un «tentativo di colpo di Stato» mirato a rovesciare Moise.

E ora, con la morte di Jovenel Moise, il quadro politico di Haiti si è fatto ancora più nebuloso. Chi prenderà le redini del Paese? La risposta non è così scontata. Stando al presidente dell'associazione nazionale dei giudici di Haiti, interpellato dalla CNN, la linea di potere prevede che a sostituire il presidente sia l'attuale presidente della Corte Suprema. Che però è recentemente morto dopo aver contratto il Covid-19. Ci sarebbe poi la carta rappresentata dall'attuale primo ministro ad interim Joseph, che però necessita dell'approvazione da parte del Parlamento. Che, lo ricordiamo, non c'è.

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