keystone-sda.ch / STF (Luca Bruno)
ITALIA
10.03.2021 - 20:510
Aggiornamento : 21:25

Il Piemonte ha sospeso tutti i ricoveri non legati al coronavirus

Per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie, stop anche alle attività ambulatoriali

TORINO - Sospensione temporanea dei ricoveri no Covid, escluse le urgenze e i ricoveri oncologici.

È la disposizione che l'Unità di crisi della Regione ha dato questa sera a tutte le aziende sanitarie del Piemonte a causa dell'aggravarsi della pandemia e della necessità di ulteriori misure per garantire sufficienti posti letto a disposizione dei pazienti Covid-19.

Differite anche tutte le attività ambulatoriali, a eccezione di quelle urgenti. Esclusi dal provvedimento anche gli screening oncologici. L'obiettivo, in questo modo, è di passare dal 20% al 40% dei posti letto totali dedicati al Covid.

«La necessità di allentare la pressione sulla rete ospedaliera», spiega il dottor Emilpaolo Manno, coordinatore dell'area sanitaria dell'Unità di Crisi, «non vuol dire che siamo in affanno, visto che abbiamo ancora ampi margini di manovra sulla riorganizzazione delle nostre strutture in caso di peggioramento della situazione, ma occorre agire in considerazione dell'evolversi dell'epidemia». 

Sulle misure, l'Italia decide di non decidere

In Italia è in arrivo una nuova stretta: la situazione peggiora e le misure da zona gialla faticano a contenere la crescita dei contagi causati dalle varianti del Covid-19. Ma Mario Draghi e i suoi ministri scelgono di attendere i dati del monitoraggio settimanale prima di decidere quali misure in concreto adottare.

Il governo italiano sembra infatti orientato a recepire l'indicazione del Comitato tecnico scientifico (Cts) sulla necessità di stabilire un automatismo e far passare in zona rossa le Regioni che superino i 250 contagi ogni 100 mila abitanti.

È inoltre probabile che vengano fissate limitazioni in tutta Italia da zona rossa per il week-end di Pasqua. Ma tra i ministri c'è chi, a partire da Roberto Speranza, spinge per rafforzare le chiusure da subito in tutto il territorio nazionale, non solo nei fine settimana. E al contrario c'è chi non vorrebbe penalizzare ancora ristoranti e negozi, neanche nei week-end.

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