Live Nation e Ticketmaster colpevoli di monopolio illegale

Il procuratore generale Rob Bonta ha definito la sentenza "una vittoria storica" per gli artisti, i fan e gli organizzatori di manifestazioni.
Il procuratore generale Rob Bonta ha definito la sentenza "una vittoria storica" per gli artisti, i fan e gli organizzatori di manifestazioni.
NEW YORK - La multinazionale Live Nation, attiva nel settore dell'intrattenimento, e Ticketmaster, società di vendita e distribuzione di biglietti, sono state giudicate colpevoli di aver monopolizzato illegalmente il mercato statunitense degli eventi dal vivo. Lo ha stabilito ieri una giuria a New York al termine di un processo sulle pratiche commerciali del gruppo.
Secondo l'accusa, la concorrenza sleale dell'azienda ha danneggiato l'industria musicale e contribuito a prezzi sproporzionati ai danni dei consumatori. Il giudice Arun Subramanian dovrà ora pronunciarsi sull'entità dei risarcimenti e su eventuali ulteriori misure, tra cui una possibile separazione delle società Live Nation e Ticketmaster (l'acquisizione era avvenuta nel 2010).
Il procuratore generale Rob Bonta ha definito la sentenza "una vittoria storica" per gli artisti, i fan e gli organizzatori di manifestazioni.
La decisione rappresenta un duro colpo per il principale venditore di biglietti negli Stati Uniti, già finito nel mirino di fan e artisti, tra cui Taylor Swift, dopo i disservizi legati alla vendita dei titoli d'ingresso per l'"Eras Tour" nel 2022 della cantante americana.
Live Nation ha già annunciato l'intenzione di ricorrere in appello.




