Meta potrebbe tagliare del 20% la sua forza lavoro globale

Sarebbero a rischio 16mila posti di lavoro
Sarebbero a rischio 16mila posti di lavoro
NEW YORK - Meta si prepara a quello che potrebbe essere uno dei suoi più grandi giri di licenziamenti. Secondo quanto si legge sul sito di Reuters, il colosso guidato da Mark Zuckerberg starebbe pianificando un taglio di circa il 20% della propria forza lavoro globale, quasi 16'000 persone. Sebbene i dettagli operativi e le tempistiche non siano ancora stati definiti, i vertici aziendali avrebbero già incaricato i dirigenti senior di elaborare strategie per una riduzione del personale.
«Si tratta di un resoconto speculativo su approcci teorici», ha dichiarato Andy Stone, portavoce di Meta, in risposta all'articolo del media. Come ricorda la stessa Reuters, l'annuncio arriva in un momento di apparente solidità finanziaria per l'azienda, che ha chiuso il 2025 con un organico di oltre 78'000 dipendenti e un fatturato annuo superiore ai 200 miliardi di dollari.
All'inizio di quest'anno, Bloomberg ha riportato il taglio da parte di Meta di circa 1000 dipendenti della divisione Reality Labs, responsabile dei progetti di realtà virtuale e del metaverso, a favore del "Tbd Lab", l'unità di ricerca focalizzata sullo sviluppo di una super intelligenza artificiale. Un anno prima, a gennaio del 2025, la compagnia aveva licenziato circa il cinque per cento della sua forza lavoro.
Nelle scorse settimane, Meta ha acquisito Manus, una startup focalizzata sullo sviluppo di algoritmi di IA per l'automazione delle attività, e Moltbook, un social network dove a postare sono solo agenti di intelligenza artificiale, senza l'intervento di operatori umani. L'azienda ha dichiarato di voler investire, entro il 2028, 600 miliardi di dollari per costruire data center dedicati alle nuove necessità di calcolo dell'intelligenza artificiale.




