Sempre più delitti in metropolitana, la Grande Mela ora ha paura

STATI UNITISempre più delitti in metropolitana, la Grande Mela ora ha paura

25.10.22 - 06:30
Stazioni e treni mezzi vuoti, la rete metropolitana di New York è più pericolosa che mai. La parola a chi ci viaggia.
MC/DM
Sempre più delitti in metropolitana, la Grande Mela ora ha paura
Stazioni e treni mezzi vuoti, la rete metropolitana di New York è più pericolosa che mai. La parola a chi ci viaggia.

NEW YORK - Amava giocare a calcio e uscire con gli amici. «Era un bravo ragazzo, non mi ha dato mai pensieri, non era uno che amava i guai». Jayjon Burnett aveva i capelli ricci e solo quindici anni. A ricordarlo è il padre, poco ore dopo aver appreso la notizia che il figlio è stato ucciso con un colpo di pistola, precisamente lo scorso 14 ottobre, quando due gruppi di giovani hanno iniziato a litigare, all’interno del treno della metropolitana A che da Manhattan, era arrivato nel Queens, nel quartiere di Far Rockaway. Jayjon è la quarta persona, nelle ultime due settimane, a essere stata uccisa all’interno della subway newyorchese.

Violenza sotterranea

Dal 30 di settembre a oggi, altre tre persone sono morte, a causa di accoltellamenti avvenuti all’interno della metro e di un bus cittadino. Le statistiche purtroppo sono impietose e mostrano la linea della violenza in netto aumento nel 2022 rispetto al 2021: circa il 41% di casi in più. E a fare ancora più paura agli oltre 80 milioni di pendolari che ogni giorno si spostano in città utilizzando la metropolitana, sono i dati rilasciati dalla polizia: dal 2020, da quando cioè è scoppiata la pandemia, il numero di omicidi annuali all’interno della subway è il più alto degli ultimi 25 anni. Prima, non ce n'erano mai stati più di 5 all’anno. A oggi se ne contano purtroppo già otto dall'inizio dl 2022. Solo poche settimane prima di Jayjone, Tommy Bailey, un operaio di 43 anni, iscritto al sindacato, padre di tre figli, è stato accoltellato, dopo essere intervenuto per redarguire un uomo che stava offendendo un poliziotto. Una volta salito sulla metro, questo ha estratto il coltello uccidendolo. E poi Charles More, un’altra vittima; accoltellato sulla banchina in una stazione del Bronx.
 
La polizia non basta

Nonostante siano stati dispiegati oltre mille poliziotti in più a pattugliare le banchine della metropolitana newyorchese, i pendolari viaggiano ormai con più timore. E non basta a rasserenare la gente, il fatto che tutti i casi siano stati chiusi con l’arresto dei colpevoli.  «Io prendo la metro per lavoro o per motivi personali anche cinque volte al giorno», ci racconta George che incontriamo a Union Square, prima di salire sulla linea verde che la porterà nella zona nord di Manhattan, nell’Upper East Side. «Certo – spiega – non penso ogni secondo a quello che potrebbe accadere, però sicuramente ci sono momenti in cui non mi trovo a mio agio, specie quando il treno tarda ad arrivare. Mi guardo costantemente intorno perché ho paura di atti di pazzia improvvisa; purtroppo si sono verificati casi in cui persone sono state spinte sui binari, da gente con evidenti problemi mentali». 

Dopo la pandemia, c'è più paura 

Se nel 2019 erano circa 140 milioni i pendolari, oggi usufruiscono di questo servizio di trasporto 81 milioni di persone. Lo Stato, per riguadagnare la fiducia dei cittadini, ha annunciato un progetto che porterà la MTA, la società responsabile del trasporto pubblico nello stato di New York, a installare telecamere di sorveglianza in tutte le stazioni della metropolitana. Il sindaco della città, Eric Adams, ha promesso di fare della lotta alla criminalità una sua priorità, impegnandosi anche a migliorare la condizione dei senzatetto, che hanno raggiunto ormai livelli record. «Le brutte notizie che vedono coinvolta la metropolitana sono aumentate, è innegabile. Io ho paura soprattutto la sera tardi. Prima della pandemia, c’era sempre tanta gente che viaggiava. Ora, invece, mi capita di essere da sola nel vagone e di provare un’ansia che prima non avevo mai avuto», confessa Alicia.

Anche il “tube” ha un problema di violenza

Non solo New York: anche Londra è conosciuta per la pericolosità della sua metropolitana. La Polizia dei trasporti britannica (Btp) pubblica ogni anno la statistica delle stazioni presso le quali avvengono il maggior numero di reati (o meglio, dove viene formalizzato il maggior numero di denunce). La stazione della metropolitana che risulta più pericolosa è quella di Euston con 350 crimini registrati. Seguono Oxford Circus (246 crimini), Kings Cross St. Pancras (245), London Victoria (176), London Bridge (165) e Seven Sisters (151 crimini). Della pericolosità della stazione della metropolitana di Kings Cross si è accorto a sue spese l'artista momò Leo Pusterla, aggredito qualche settimana fa mentre si trovava nella capitale britannica nell'ambito del suo tour musicale. L'unica buona notizia? Che, grazie forse anche al minor numero di persone trasportate a causa della pandemia, i reati sono in calo rispetto al 2019 e anche al 2020. FC

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