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Artin ha perso la vita a soli 15 mesi, per un futuro migliore.
NORVEGIA / REGNO UNITO
07.06.2021 - 19:000
Aggiornamento : 19:47

Morire a 18 mesi, per attraversare la Manica

È stato trovato e identificato il corpo di Artin, che ha perso la vita con la famiglia per raggiungere il Regno Unito

LONDRA - È stato infine identificato il corpicino di un bimbo trovato su una spiaggia norvegese a inizio gennaio: si tratta di Artin, un bambino di 18 mesi che ha perso la vita, insieme ai suoi genitori, tentando di attraversare il canale della Manica.

La vicenda riporta la memoria allo scorso ottobre, quando una nave che trasportava una famiglia curdo iraniana desiderosa di iniziare una nuova vita nel Regno Unito è affondata, senza lasciare scampo alla famiglia. Allora, i soccorritori hanno recuperato i genitori e due figli, mentre il piccolo Artin è stato dato per disperso.

Erano quindi mesi che i parenti si chiedevano cosa fosse successo ad Artin, tra dubbi e domande. «Sono sia sollevata che triste», ha raccontato una delle zie del piccolo alla polizia norvegese, «da un lato sollevata che sia stato trovato», ma «triste che ci abbia lasciato per sempre». Un'altra zia, che vive in Svizzera, ha dichiarato che sono in corso le pratiche «per riunire Artin con la sua famiglia».

Il corpo era stato trovato a inizio gennaio, causando perplessità tra gli investigatori norvegesi: «Non avevamo alcuna segnalazione di un bambino scomparso in Norvegia, e nessuna famiglia aveva contattato la polizia», ha detto all'emittente BBC Camilla Tjelle Waage, a capo delle indagini. Poi, la marca della giacca che indossava ha suggerito agli investigatori che il bimbo non fosse norvegese. Così, mediante le analisi del DNA, gli inquirenti sono risaliti all'identità del piccolo.

L'identificazione di Artin ha rialzato l'attenzione internazionale sulla crisi di migliaia di migranti che mettono la loro vita, e quella dei loro famigliari, nelle mani dei trafficanti. Per raggiungere il Regno Unito, si ritiene che la famiglia di Artin sia passata dalla Turchia, dall'Italia, e dalla Francia, per poi pagare almeno 5'000 euro ad un contrabbandiere per salire su una barca con altre 23 persone.

Il vascello, però, non è stato in grado di affrontare l'ultima tappa verso una nuova vita per la famiglia curdo iraniana, e nonostante al naufragio sopravvissero 15 persone, le acque non ebbero pietà per Artin e la sua famiglia.

Ora, i resti del bambino saranno riportati in Iran, dove il piccolo potrà ricongiungersi con i suoi fratelli e genitori e così, infine, riposare in pace.

Reuters
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