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CUBA / CINA
06.12.2020 - 17:490

"Sindrome dell'Avana": il malessere sarebbe causato da microonde

Una prima spiegazione ufficiale del mistero degli "attacchi acustici" ai diplomatici all'Avana e Guangzhou

WASHNGTON - Energia a microonde: è la probabile causa della cosiddetta "sindrome dell'Avana", il misterioso malessere che negli anni scorsi ha colpito i diplomatici statunitensi prima a Cuba e poi in Cina, portando all'evacuazione del personale e al gelo delle relazioni diplomatiche.

È questa la conclusione di una ricerca dell'Accademia nazionale delle scienze degli Usa per conto del Dipartimento di Stato, dopo che a lungo si erano ipotizzati non meglio precisati «attacchi acustici».

Lo studio sostiene che «l'energia di radiofrequenza diretta e pulsata sembra essere la spiegazione più plausibile» dei sintomi, che sono molti vari: mal di testa, nausea, vertigini, vista offuscata, ronzii alle orecchie, perdita di udito e difficoltà nel parlare. Gli esperti non indicano la fonte dell'energia né dicono se è il risultato di un attacco ma ricordano che ricerche di questo tipo furono condotte alcuni decenni fa in Unione Sovietica ed offrono «un sostegno circostanziale a questo possibile meccanismo».

Lo studio precisa che alla sindrome potrebbero aver contribuito concause come fattori psicologici e sociali, capaci di esacerbare i sintomi. Allarmante la conclusione degli scienziati, secondo cui «la mera considerazione di questo scenario solleva gravi preoccupazioni in un mondo con attori malevoli disinibiti e nuovi strumenti per fare del male ad altri». Da qui l'invito al governo statunitense ad attrezzarsi contro tali minacce.

Gli "attacchi acustici" - I primi casi risalgono al 2016, quando alcuni diplomatici americani all'Avana, come poi alcuni canadesi, cominciarono a percepire improvvisamente un forte rumore, «accompagnato da dolore in una o entrambe le orecchie o in un'ampia regione della testa e, in alcuni casi, da una sensazione di pressione o vibrazione della testa, vertigini, seguite in alcuni casi da tintinnio, problemi visivi e difficoltà cognitive», ricorda lo studio.

Fu proprio la varietà di sintomi a rendere difficile la soluzione del mistero. Gli esperti evocarono l'uso di armi acustiche con ultrasuoni o infrasuoni o di armi elettromagnetiche, altri di nuove apparecchiature di spionaggio non ancora testate con effetti non voluti. Altri ancora scomodarono persino i grilli caraibici con le loro frequenze acute.

Il caso assunse i contorni di una trama da guerra fredda, con l'ipotesi di un'azione della Russia o di uno spezzone dei servizi segreti cubani ostile al disgelo con gli Usa avviato dall'allora presidente Barack Obama. L'amministrazione del presidente in carica Donald Trump, pur in assenza di prove, puntò il dito contro L'Avana e cacciò una quindicina di diplomatici cubani da Washington. Ma poi la sindrome si manifestò anche tra il personale americano in Cina e diversi dipendenti furono allontanati dalla città di Guangzhou. Il giallo, per ora, resta insoluto.

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